Prevenzione scelta di visione e responsabilità

La Basilicata guida con la Lombardia la classifica nazionale per lo screening organizzato del tumore alla prostata. L'assessore Latronico: "I risultati che emergono sono quelli attesi. Stiamo costruendo una sanità che non rincorre le emergenze ma che lavora in modo programmato".

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Un importante riconoscimento arriva per la Basilicata sul fronte della prevenzione oncologica maschile: Fondazione Onda ETS, nel report del Tavolo interregionale “Tumore della prostata e Raccomandazioni del Consiglio dell’Unione Europea. Prevenzione e diagnosi precoce”, indica la Regione tra le prime in Italia – insieme alla Lombardia – ad aver attivato un programma strutturato e gratuito di screening per il tumore della prostata, in assenza di un piano nazionale organizzato.

Con 40.192 nuove diagnosi stimate in Italia nel 2024, il tumore della prostata rappresenta la neoplasia più frequente nella popolazione maschile. In questo contesto, la Basilicata ha scelto di investire in modo anticipatorio sulla prevenzione e sulla diagnosi precoce, avviando dal 3 giugno 2025 un percorso pubblico strutturato che, al dicembre 2025, ha già registrato circa 6.500 cittadini che hanno compilato il questionario, primo livello del programma di screening.

Rispetto alla Lombardia, la Basilicata si distingue per uno stato di avanzamento particolarmente significativo: in alcuni casi, i percorsi diagnostici hanno già condotto all’intervento chirurgico su pazienti nei quali lo screening ha evidenziato la presenza di una patologia neoplastica, segno di un’efficace integrazione tra prevenzione e presa in carico clinica.

«La prevenzione non è uno slogan, ma una politica sanitaria concreta – ha evidenziato Cosimo Latronico, Assessore alla Salute, Politiche per la Persona e PNRR della Regione Basilicata –. I risultati che oggi vengono riconosciuti da Fondazione Onda ETS dimostrano che investire sugli screening significa intercettare prima la malattia, migliorare gli esiti clinici e rendere più sostenibile il sistema sanitario».

Il programma regionale si fonda su un percorso clinico integrato, supportato da una piattaforma informatica dedicata dell’Azienda Ospedaliera Regionale San Carlo, che consente la tracciabilità degli esiti e l’integrazione operativa tra urologi e radiologi, anche attraverso l’utilizzo di strumenti di innovazione tecnologica.

L’esperienza della Basilicata è inserita nel report promosso da Fondazione Onda ETS, che dal 2023 riunisce Regioni e stakeholder per contribuire alla definizione di un modello nazionale coordinato e sostenibile di prevenzione e diagnosi precoce, nell’ambito di un impegno più ampio sulla salute maschile e sulla medicina di genere.

In questo quadro si collocano anche ulteriori iniziative di prevenzione oncologica promosse a livello regionale, come la recente campagna dedicata al tumore del polmone, che integra la strategia complessiva della Regione, ma con un focus prioritario sulla lotta al tumore della prostata quale progetto pilota e modello di riferimento organizzativo.

«Stiamo costruendo una sanità che non rincorre le emergenze – ha concluso Latronico – ma che lavora in modo programmato sulla prevenzione, sulla presa in carico precoce e sulla qualità dell’assistenza, con uno sguardo rivolto al futuro».

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