l vicepresidente del Consiglio regionale si dice rammaricato e si augura che la maggioranza riprenda in considerazione la questione già durante la prossima seduta di Consiglio
“Ancora nessun atto concreto per la stabilizzazione dei precari della Sanità lucana. Eppure sarebbe un atto doveroso a fronte di quegli operatori che nella fase più cruenta della pandemia da Covid 19 si sono spesi in prima linea, anche a proprio rischio, per la salvaguardia di tutti i lucani”. Lo dichiara il vicepresidente del Consiglio regionale della Basilicata, Mario Polese di Italia Viva che ricordando di aver già presentato l'8 giugno scorso una proposta di legge per la stabilizzazione del personale sanitario precario impegnato a tempo determinato durante la fase emergenziale del contagio, spiega: “Nella scorsa seduta del Consiglio regionale, che si è svolto mercoledì 22 settembre, al punto numero 10 dell’Ordine del giorno c’era un provvedimento a firma del consigliere regionale della Lega, Massimo Zullino. Su questo provvedimento avevo presentato un emendamento specifico che prevedeva la stabilizzazione del personale sanitario già in servizio e già ampiamente formato e il contestuale esonero degli stessi dalle prove selettive dei concorsi in essere”.
“Nonostante la questione abbia il carattere della estrema urgenza non essendo il Covid debellato – aggiunge Polese – il Consiglio ha ritenuto a maggioranza di rinviare l’atto in Commissione non affrontando la questione dei precari”.
“Non posso che esprimere pertanto profondo rammarico – conclude il vicepresidente del Consiglio regionale Polese – e mi auguro, però, che la maggioranza, anche in altro modo, riprenda in considerazione questo provvedimento con urgenza già durante la prossima seduta di Consiglio, vista la duttilità dell’atto da un punto di vista normativo, e l’approvi per non far aspettare più questi precari che meritano di restare al loro posto e sia per tutelare anche i cittadini lucani che hanno diritto a una sanità capace di affrontare al meglio la pandemia e i suoi sviluppi”.