Ddl Agenzia per il lavoro, sindacati ascoltati in I e IV Ccp

L’inquadramento dei lavoratori al centro degli interventi di Cgil, Cisl, Uil, Csa e precari auditi su disegno legge finalizzato al riordino delle funzioni amministrative e dei compiti in materia di formazione, orientamento e politiche attive del lavoro

Audizione questa mattina in prima e quarta Commissione, presiedute rispettivamente da Vito Santarsiero (Pd) e Luigi Bradascio (Pp) e convocate congiuntamente, dei segretari regionali di categoria Fp-Cgil, Fp-Cisl, Fpl-Uil, Csa e dei precari Apofil sul disegno di legge riguardante l&rsquo;&ldquo;Istituzione dell&rsquo;Agenzia regionale per il lavoro e le transizioni nella vita attiva &ndash; Lab (lavoro e apprendimento Basilicata)&rdquo;.<br /><br />La legge &egrave; finalizzata al riordino delle funzioni amministrative e dei compiti in materia di formazione, orientamento e politiche attive del lavoro, gi&agrave; conferiti dalla regione alle province, ai sensi del titolo III della legge regionale 33/2003 di riordino del sistema formativo integrato e successive modifiche e integrazioni. L&rsquo;agenzia, sottoposta ai poteri di indirizzo, vigilanza e controllo della regione, assicura la gestione dei servizi per l&rsquo;impiego e delle politiche attive del lavoro e opera all&rsquo;interno del sistema regionale integrato per l&rsquo;apprendimento permanente lungo tutto l&rsquo;arco della vita, Siap, finalizzato a realizzare lo sviluppo della persona e della sua professionalit&agrave; attraverso la promozione dell&rsquo;occupabilit&agrave;, il sostegno all&rsquo;occupazione, l&rsquo;integrazione lavorativa e l&rsquo;inclusione sociale attiva.<br /><br />Sulla bont&agrave; della legge si sono espressi tutti i rappresentanti sindacali che hanno per&ograve; sollevato il problema dell&rsquo;inquadramento dei dipendenti all&rsquo;interno della Agenzia.<br /><br />Per la Cisl sono intervenuti Pino Bollettino ed Elisabetta Pennacchia. &ldquo;E&rsquo; importante &ndash; ha detto il primo &ndash; non penalizzare i lavoratori provenienti da Apofil e Ageforma che alla luce dell&rsquo;approvazione della legge regionale sul riordino delle funzioni provinciali, sembrerebbero discriminati rispetto agli altri colleghi. Si tratta &ndash; ha continuato Bollettino &ndash; di personale di rilevante importanza per le competenze acquisite in tanti anni di lavoro e crediamo indispensabile che vengano inseriti a ruolo della Regione&rdquo;. Sui lavoratori precari si &egrave; soffermata invece Pennacchia che ha evidenziato come si tratti &ldquo;di personale riveniente da selezioni pubbliche da cui si &egrave; attinto di volta in volta. Hanno competenze ed esperienza ultradecennale&nbsp; e bisogna dare loro la opportunit&agrave; di entrare a far parte in maniera stabile del mondo del lavoro. E&rsquo; necessario riconoscere e qualificare il precariato storico&rdquo;.<br /><br />&ldquo;I dipendenti di Apofil e Ageforma &ndash; ha detto Antonio Guglielmi della Uil &ndash; sono dipendenti provinciali. La Regione ha stanziato 15 milioni di euro per le funzioni fondamentali trasferite dalle Province. Potrebbero essere utilizzati i fondi comunitari&nbsp; per salvaguardare con garanzia tutti i livelli occupazionali ed inquadrare cos&igrave; tutti questi lavoratori nel ruolo regionale distaccandoli alla Agenzia. Salvaguardare insomma i servizi ai cittadini e il lavoro ai dipendenti. Anche per i precari chiediamo pari dignit&agrave; tenuto conto della esperienza maturata&rdquo;.<br /><br />Anche Roberta Laurino della Cgil ha rimarcato &ldquo;la necessit&agrave; che i lavoratori di Apofil e Ageforma vengano inquadrati nel ruolo unico regionale per poter dare garanzie a questo personale che, gi&agrave; a partire dal 2016, si ridurr&agrave; notevolmente nel numero in quanto molti hanno raggiunto l&rsquo;et&agrave; pensionabile. Fondamentale salvaguardare i lavoratori precari che hanno avuto contratti diversificati ma che non hanno potuto costruire un percorso di stabilizzazione&rdquo;.<br /><br />Per la Csa, sindacato autonomo, &egrave; intervenuto Gaetano Liantonio che ha rimarcato la necessit&agrave; di costruire un progetto industriale, senza il quale l&rsquo;Agenzia non potr&agrave; lavorare, definendo delle macro aree&nbsp; territoriali con competenze specifiche. Necessario un incontro con le associazioni di categoria datoriali per una nuova long list per competenze territoriali&rdquo;.<br /><br />In rappresentanza dei precari &egrave; infine intervenuto Elvio Russo. &ldquo;Vogliamo condividere un progetto &ndash; ha detto &ndash; e poter anche noi avere un riconoscimento nel ruolo unico regionale. Tanti di noi hanno contratti decennali e crediamo sia giusto riconoscerci una possibilit&agrave; di futuro&rdquo;.<br /><br />Hanno partecipato ai lavori, oltre ai presidenti Vito Santarsiero (Pd) e Luigi Bradascio (Pp), i consiglieri Carmine Miranda Castelgrande, Mario Polese, Achille Spada e Vincenzo Robortella (Pd), Giannino Romaniello e Aurelio Pace (Gm), Paolo Galante (Ri), Gianni Rosa (Lb-Fdi),&nbsp; Michele Napoli (Pdl-Fi), Gianni Leggieri e Gianni Perrino (M5s), Nicola Benedetto (Cd) e Francesco Pietrantuono (Psi).<br /><br />L.C.<br />

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