“Che fine ha fatto l'annuncio, solenemmente pronunciato dall'assessore regionale all'Agricoltura Ottati in occasione della Festa del Crocifisso a Brienza, nel mese di settembre scorso, sulla diffusione “a breve” dei Bandi del nuovo PSR 2014-2020 ?”: è l'interrogativo di Francesco Pagano, dirigente regionale di Centro Democratico e consigliere comunale di Brienza.
Nel sottolineare che “gli agricoltori specie delle aree più interne e svantaggiate quale il Melandro hanno necessità di procedere ad investimenti per le aziende familiari” Pagano aggiunge che sinora l'assessore si è limitato a riferire che dal mese di marzo 2015 sarà disponibile, anche per gli agricoltori lucani, sul portale Sian la domanda precompilata con i dati già noti al sistema centrale per avere gli aiuti previsti dalla Pac (Politica agricola comunitaria), compresi quelli del nuovo Piano di sviluppo rurale. Un obiettivo che – continua il dirigente di Cd – è di ben magra consolazione perchè di nessun aiuto pratico agli agricoltori rispetto allo sblocco dei fondi del Psr che ha una dotazione di ben 680 milioni di euro complessivi. Servono dunque bandi a sportello e contestualmente procedure meno burocratiche perchè la tempistica nell'erogazione dei contributi comunitari non è certamente un fattore irrilevante. Si pensi che occorrono mesi tra la pubblicazione del bando e l'esame delle istruttorie a cui fa seguito una prima graduatoria seguita da immancabili ricorsi con il risultato che i giovani per il bando di primo insediamento previsto dal precedente PSR hanno atteso sino a tre anni. E non sfugga che le maggiori aspettative sono proprio dai giovani lucani che in questo momento di crisi economica aspettano una opportunità per alzarsi le maniche ed investire nella propria regione ripartendo dall'unica attività di vocazione territoriale quale l'agricoltura”.
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