Castelluccio: non basta solidarietà a medico aggredito

Per il consigliere regionale di Forza Italia: “Oltre alla solidarietà al medico aggredito a Policoro è necessario potenziare il numero del personale”

&ldquo;I problemi che riguardano l&rsquo;organizzazione dei servizi e delle prestazioni agli utenti all&rsquo;ospedale di Policoro, come in tutti gli ospedali della regione e del Paese, conseguenti principalmente alla carenza di personale, non devono essere scaricati sul personale sanitario che svolge, spesso in condizioni di difficolt&agrave; e senza risparmio di energie, un&rsquo;attivit&agrave; di servizio che merita rispetto&rdquo;.&nbsp;A sostenerlo&nbsp;il consigliere regionale di Forza Italia, Paolo Castelluccio, che esprime solidariet&agrave; al dottor Rocco Dileo, dirigente del Pronto soccorso della struttura ospedaliera di Policoro, aggredito nei giorni scorsi dal familiare di un paziente.<br /><br />&ldquo;Purtroppo &ndash; aggiunge Castelluccio – altri casi di aggressione a medici si sono verificati, in passato, sempre a Policoro ed &egrave;, quindi, necessaria una iniziativa della Direzione ospedaliera per fronteggiare la nota e prolungata situazione di carenza di organici. E&rsquo; sicuramente un modo questo &ndash; prosegue Castelluccio – per evitare altri casi del genere, ma&nbsp;vi &egrave;&nbsp;bisogno di un&rsquo;azione risolutiva&nbsp;complessiva dell&rsquo;Asm e del Dipartimento regionale alla&nbsp;Salute della Regione. Non si possono lasciare i medici ed il personale ospedaliero da soli a fronteggiare situazioni che possono determinare reazioni anche violente da parte dell&rsquo;utenza. Soprattutto il Pronto Soccorso &egrave; il sevizio ospedaliero pi&ugrave; delicato ed importante che richiede grandi attenzioni&rdquo;.<br /><br />Castelluccio&nbsp;afferma &ldquo;di dover, invece, registrare che dopo la visita del presidente Pittella e dell&rsquo;assessore Franconi, il 28 agosto scorso, non si &egrave; andati al di l&agrave; del riconoscimento che si tratta di un Psa strategico per posizione geografica perch&eacute; raccoglie utenza dall&rsquo;alto jonio cosentino e si attesta come presidio, innanzitutto, dell&rsquo;emergenza. Anche all&rsquo;annunciata delibera dell&rsquo;Asm che rimodula dal punto di vista organizzativo il nosocomio metapontino e potenzia la sua offerta assistenziale, portando da 108 a 120 i posti letto &ndash; conclude Castelluccio &ndash; non sono seguiti atti e provvedimenti consequenziali in direzione del potenziamento del personale sanitario&rdquo;.<br /><br />

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