Il consigliere regionale: “Negli ultimi vent’anni siamo stati amministrati da incompetenti, speriamo che Pittella non cerchi di emulare i suoi predecessori ma pensi, per una volta, al bene dei Lucani”
“Siamo stati amministrati, negli ultimi vent’anni, da incompetenti.” Lo dichiara il consigliere regionale Gianni Rosa (Lb-FdI) sottolineando che “questa è la dura realtà che emerge dal rapporto ‘L’economia della Basilicata’ della Banca d’Italia che dipinge un quadro allarmante delle condizioni in cui versa la nostra Terra”.<br /><br />“Le prospettive per i giovani sono inesistenti – prosegue il consigliere -. Il conseguimento della laurea garantisce migliori possibilità lavorative, ma fuori Regione. La Basilicata invecchia sempre di più, lo spopolamento è più consistente nei Comuni in cui si estrae il petrolio. Le imprese sono abbandonate a loro stesse e l’unico presidio a tutela del lavoro sono gli ammortizzatori sociali. Il sistema economico della Basilicata non è competitivo, ci dicono gli analisti: nel 2013 il PIL è calato del3,2%, la produttività industriale del 7,7% e la produzione industriale del 30%. Persino il Molise fa meglio. Ma la cosa ancora più allarmante è che nulla si attua per rimediare a questa situazione. Nulla. Anzi, si persevera negli errori continuando ad investire in settori oramai saturi disperdendo, in questo modo, gli incentivi pubblici. Perché è ovvio: continuare a impiegare risorse pubbliche in settori che non hanno prospettive di sviluppo è come buttare i soldi al vento”.<br /><br />Per Rosa “servirebbe, invece, un piano straordinario per il lavoro, per il finanziamento delle imprese che aumenti la loro competitività e permetta una reale internazionalizzazione. Le risorse per attuare questo piano? Le royalties del petrolio. Ma anche in questo campo chi ci governa dimostra una totale incapacità ed una completa sottomissione al Governo centrale”.<br /><br />“È notizia di ieri – prosegue ancora l’esponente di FdI – che il ‘rivoluzionario’ Pittella dice sì all’aumento della produzione di barili di greggio in cambio di aiuti allo sviluppo e all’occupazione. Il Governatore vende la sua Terra per qualche spicciolo concesso dallo Stato. Invece di chiedere, a parità di estrazioni, un aumento che porti le royalties a quelli mondiali, il Governatore dice: sfruttateci di più, facendo passare il depauperamento del nostro territorio, impostoci da Roma, come una vittoria. E allora – conclude Rosa -, non ci resta che constatare che, negli ultimi vent’anni, siamo stati amministrati da incompetenti e sperare che Pittella non cerchi di emulare i suoi predecessori ma pensi, per una volta, al bene dei Lucani”.<br />