“Leggiamo una nota del presidente della Società Energetica Lucana che manifesta malcontento. Tutto questo a seguito di una modesta domanda: di cosa si occupa la Sel? Il nervosismo dell’amministratore si spiega”. Lo afferma Pietro Simonetti, presidente del Cseres. “La Sel, nonostante medaglie e coccarde, nell’ultimo bilancio a disposizione, dichiara la somma di 1.053.410 euro come valore della produzione e 1.074.099 come costo della produzione. In queste cifre c’è tutto. Aspettiamo il bilancio 2012 per allargare l’analisi. Certo sono stati realizzati progetti come quello che abbiamo ampiamente apprezzato, ma la missione definita dalla legge è ben altra”. E aggiunge: “il Consorzio industriale di Potenza, che ha regalato a privati 10 ettari di terreno infrastrutturato per produrre energia da fotovoltaico, deve all’Enel 9 milioni di euro per forniture, tutti gli enti sub regionali sono molto indebitati e il Comune di Potenza rischia la cessazione delle forniture. Non utilizziamo il metano che ci deve Eni per le imprese e i cittadini. Gli edifici regionali di Potenza non hanno impianti solari, come le scale mobili e altri sedi pubbliche. In definitiva adesso sappiamo cosa non fa Sel”. “Ci siamo sempre battuti, in molti, per il lavoro, l’uso corretto delle risorse in diversi ruoli. Idee, progetti, lotte e nessuno ci mai ha regalato niente, anche adesso. È difficile spiegare – conclude Simonetti – a giovani-vecchi chi ha ideato il progetto “un computer in ogni casa”, il reddito di cittadinanza, la ripartizione della quota dell’80% dell’occupazione Fiat ai lavoratori lucani, Il sistema informatico Basil, il portale Basilicatanet, le borse lavoro ecc. ecc. Intanto stiamo lavorando per il Wi-Fi gratuito in Basilicata”.
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