I due esponenti dell’Idv appoggiano la proposta della Cisl, sostenendo che “l’occasione imminente dell’assunzione di almeno 400 operai non può essere vanificata”
“La proposta della Cisl per un protocollo di intesa che, in occasione dell’avvio dei lavori della cosiddetta quinta linea interna al Centro Oli Eni di Viggiano, introduca una sorta di corsia preferenziale per garantire i disoccupati della Val d’Agri va sostenuta con lo stesso impegno che ci ha visti sostenere la proposta della Cgil e della Fiom per iI Contratto di Sito per l’area industriale di Viggiano”. Lo affermano in una dichiarazione congiunta i consiglieri regionale Antonio Autilio e provinciale di Potenza Vittorio Prinzi, entrambi di Idv.
Nel ricordare di aver segnalato in più occasioni “la situazione che definire anomala è sicuramente un eufemismo relativa alla scarsa incidenza di manodopera locale che rappresenta meno della metà della forza lavoro complessiva (140 dei 289 occupati diretti, e il 48,60 per cento dei 2.101 occupati indiretti, di cui 32,51 per cento residenti in Val d’Agri e 16,9 per cento residenti invece negli altri comuni lucani), per non parlare dei lavori precedenti nel Centro Oli con l’impiego di centinaia di operai stranieri” Autilio e Prinzi ribadiscono che “l’occasione imminente dell’assunzione di almeno 400 operai non può essere vanificata. Tanto più che sono state numerose nelle ultime settimane le manifestazioni di protesta della Cgil e della Fiom, dei sindacati confederali tutti insieme e del comitato disoccupati viggianesi”.
Autilio ricorda che il precedente assessore alle Attività Produttive, Erminio Restaino, in risposta alla sua interrogazione sul Contratto di Sito per l’Area Industriale di Viggiano, “in una recente seduta dedicata al ‘question time’, aveva assunto impegni per affermare due principi: l’impiego di manodopera locale nelle attività estrattive di petrolio e l’incremento delle imprese lucane nelle commesse Eni”.
“Sono impegni che, sono certo, il nuovo assessore Marcello Pittella confermerà. Il Contratto di Sito per l’area industriale di Viggiano, soprattutto per dare attuazione al Memorandum d’Intesa per il petrolio – afferma Autilio – rappresenta un obiettivo, peraltro riconosciuto più volte anche dalla Giunta regionale, da perseguire a breve termine per garantire gli attuali livelli occupazionali nel settore delle attività petrolifere, scongiurando licenziamenti ad opera di aziende che hanno portato a termine le commesse ottenute dall’Eni, per superare situazioni di precariato e contribuire ad ampliare l’offerta di lavoro diretto e indotto in Val d’Agri, come sollecitato da Cgil, Cisl, Uil, anche quale primo passo necessario ad avviare l’istituzione del Distretto energetico lucano”.
Secondo il consigliere di Idv “è necessario aggiungere un ulteriore strumento quale il ‘bonus’ da destinare alle imprese che procedano ad assunzioni di manodopera attraverso i Centri per l’Impiego, tenuto conto che sinora le strutture pubbliche di collocamento sono state bypassate nella quasi totalità dei casi di nove assunzioni. Questo può essere uno strumento per facilitare l’attuazione della proposta della Cisl e scongiurare una sorta di guerra tra disoccupati. Si tratta di una specifica misura denominata ‘Credito di imposta per l’occupazione’ già prevista nel Patto di sistema per il lavoro e la crescita ‘Obiettivo Basilicata 2012’ con l’obiettivo di incentivare una riduzione del costo delle imprese per l’assunzione stabile di lavoratori, con precedenza per determinate categorie particolarmente a rischio di esclusione dal mercato del lavoro (giovani, donne, lavoratori in mobilità), contribuendo, con uno strumento di agevolazione fiscale, a ridurre l’ingente pressione fiscale che grave sulle imprese. Bisogna, dunque, garantire ai giovani della Val d’Agri e in generale della regione, pari opportunità di lavoro”.