Mozione di Venezia (Pdl) su utilizzo proventi estrazioni

Nel documento si chiede l’impegno della Giunta “ad approntare un piano d’investimento finanziario che permetta alla Regione Basilicata di acquisire quote societarie delle compagnie petrolifere”

"Nei bilanci annuali relativi al 2010 ed al 2011 della Regione Basilicata – dice Venezia – sono emersi scompensi finanziari che hanno individuato forti criticità d’esercizio nel settore sanità per quanto concerne la spesa corrente, mentre in tutti gli altri settori strategici permane uno stato di sottodimensionamento creditizio per quanto riguarda gli investimenti in conto capitale. Tenuto debito conto – continua – che la scienza finanziaria consiglia da sempre di suddividere lo stato di equilibrio della spesa corrente da qualsiasi altra voce ad essa esterna, individuando solo nel raggiungimento dell’equilibrio di bilancio l’unico risultato ottimale ammissibile e considerato che: i proventi derivanti dalle attività estrattive sono da considerarsi entrate extra-bilancio, perché derivanti da attività di non diretta competenza ed onere regionale, che il Fondo monetario internazionale indica i fondi sovrani come i principali strumenti pubblici di investimento perché caratterizzati da un’enorme mole di liquidità disponibile in tempi rapidi e con garanzie statali, e ancora che la Regione Basilicata attraverso l’istituzione della Società energetica lucana, prevede l’acquisizione di eventuali partecipazioni societarie regionali o private, come previsto dall’articolo 3 dello statuto costitutivo, inoltre, l’attuale congiuntura economica mondiale impone alle pubbliche amministrazioni di preservare le risorse energetiche massimizzandone i profitti in investimenti capitali, il Consiglio regionale – è quanto chiede Venezia – impegna il presidente De Filippo ad approntare un piano d’investimento finanziario che permetta alla Regione Basilicata di acquisire quote societarie delle compagnie petrolifere che abbiano contratti estrattivi in essere sul suolo regionale, nonchè utilizzare i proventi derivanti dalle attività estrattive esclusivamente per la spesa capitale, con decorrenza dal 1 gennaio 2013”.

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