Il sindacato Sfida, sigla che raccoglie i disabili e le loro famiglie, invita, in una nota, l’amministrazione comunale di Matera a farsi parte attiva per l’apertura del Centro diurno (appaltata alla ditta Città essenziale), prevista per il 1 settembre e poi rimandata.
“Purtroppo – scrive Sfida – è risaputo che il protrarsi di una mancata attività, con una conseguente mancanza di integrazione, provoca nei ragazzi un ulteriore disagio ed il tutto si riversa sulle famiglie che ormai sono prese dall'esasperazione e pronte a tutto pur di vedere i ragazzi in un contesto di integrazione”. Perciò l'Amministrazione Comunale ricopra “un ruolo attivo nella procedura di apertura onde evitare che nei prossimi giorni venga istituito un sit-in nel Palazzo Comunale dove, anche se in sede non appropriata, i ragazzi potranno socializzare”.
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