Romaniello: abolire “tassa salute” e vitalizi consiglieri

Per il capogruppo di Sinistra Ecologia e Libertà “il rilancio del centro sinistra deve partire dai problemi della gente”

“Le iniziative di incontri con i cittadini e di mobilitazione nel Materano, cominciate oggi con la conferenza stampa a Matera per illustrare le petizioni popolari promosse da Sel sui ticket sanitari e l’abolizione del vitalizio dei consiglieri regionali, testimoniano la nostra volontà di contribuire al rilancio dell’attività della Giunta regionale e, quindi, del centrosinistra a partire dai problemi della gente”. E’ quanto sottolinea il capogruppo di Sel in Consiglio regionale, Giannino Romaniello, che ha partecipato oggi a Matera ad un incontro con i giornalisti insieme con il segretario regionale, Carlo Petrone, a quello provinciale per il Materano, Giuseppe Di Sanzo, a Rondinone, Rivelli ed altri amministratori e dirigenti di partito.

“Il calendario di iniziative – riferisce Romaniello – prevede domani sempre a Matera, davanti l’ingresso dell’Ospedale Madonna delle Grazie, un banchetto per la raccolta di firme a sostegno dell’abrogazione dell’attuale normativa e della rimodulazione del ticket sanitari e a sostegno della proposta di legge già presentata da Sel in Consiglio regionale per l’abolizione del vitalizio dei consiglieri regionali; analoghe iniziative sono in programma per il fine settimana in alcuni comuni del Metapontino. Oltre al tavolo di verifica dei segretari regionali che ha avviato una discussione – aggiunge Romaniello – noi intendiamo dare il nostro contributo di proposte ed idee, fuori dalle stanze del Palazzo, sul territorio, tra i cittadini privilegiando due questioni significative quali l’abolizione della ‘tassa sulla salute’ che Sel ha contrastato dal primo istante di approvazione e la riduzione delle spese della politica per liberare risorse da destinare ad altri obiettivi. Siamo per la rimodulazione del ticket in base al reddito, sia sulla farmaceutica che sulla specialistica, come hanno già fatto altre Regioni quali la Toscana, l’Emilia Romagna e l’Umbria. In ogni caso chiediamo che siano esclusi dal pagamento del ticket tutti i nuclei familiari con un reddito inferiore a 36.000 euro e, in aggiunta alle categorie esenti previste dalle norme nazionali, quelle a maggior disagio sociale quali i lavoratori in mobilità, cassa integrazione straordinaria, cassa integrazione in deroga ed altre categorie da individuare d’intesa con i sindacati”.

“La proposta per l’abolizione del vitalizio a partire dalla legislatura in corso – sottolinea Romaniello – si caratterizza fondamentalmente perchè in un momento di grave crisi economica in cui si chiedono sacrifici a tutti è giusto che chi ha di più paghi di più e siano aboliti i privilegi”.
Le petizioni si possono firmare anche via web al sito del Gruppo Sel (www.grupposelbasilicata.it).

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