Toghe Lucane, Mattia (Pdl): “Si chiude una pagina oscura”

“Registro con soddisfazione che la giustizia abbia fatto chiarezza, anche se più di qualcuno ha pagato un prezzo decisamente troppo alto, forse per effetto di quel giustizialismo facile che nel nostro Paese non è ancora del tutto debellato”

“Il crollo definitivo del castello di accuse di sabbia contro uomini e donne per bene, di persone che hanno sempre conservato un profilo di dignità alto, di prestigio indiscusso, tra i quali il presidente De Filippo, il senatore Bubbico, il dottor Cannizzaro, l’avvocato Buccico, il magistrato Genovese, chiude forse la pagina più oscura che la Basilicata abbia mai conosciuto, allontanando definitivamente il clima di gravissimi sospetti, evidentemente non fondati su elementi reali ma piuttosto su presunzioni, forse anche prevenute”. E’ il commento del consigliere regionale Franco Mattia (Pdl) ricordando di aver espresso sin dalla prima fase dell’inchiesta “toghe lucane” “solidarietà alle persone coinvolte e ‘perplessità’ sulle modalità delle indagini”.

“Ricordo il dibattito dai toni responsabili ma decisi che – dice Mattia – tenemmo in Consiglio regionale per una riflessione, tutta politica e ad alta voce, su quegli avvenimenti che hanno sconvolto la vita di tante famiglie di persone coinvolte. Già allora, secondo la mia cultura garantista, ho sostenuto la necessità di evitare invasioni di campo e di affermare il principio della distinzione dei ruoli tra magistratura e politica. Registro con soddisfazione che la giustizia abbia fatto chiarezza anche se più di qualcuno ha pagato un prezzo decisamente troppo alto, persino sul piano di attività imprenditoriali, utili allo sviluppo della regione, come nel caso della vicenda di Marinagri, forse per effetto di quel giustizialismo facile che nel nostro Paese non è ancora del tutto debellato”.

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