Spese Natale, Confesercenti: 75% lucani spenderà meno del 2010

Se quasi due italiani su tre, il 64% del totale, quest’anno spenderanno meno per le feste natalizie, da noi in Basilicata la percentuale sale sino a superare soglia 75%. Secondo un’indagine Confesercenti-Swg, con adeguamento dei dati alle previsioni nella nostra regione, la paura della crisi e i timori per il futuro spingono ad una prudenza ancora maggiore di quella mostrata negli ultimi anni.
Più di un italiano su cinque (il 22%) pensa addirittura di tagliare le spese del 50% (da noi si sale al 35-38%), mentre solo il 4% (da noi meno del 2%) prevede di aumentare il bugdet destinato agli acquisti natalizi. L’incertezza si accompagna però alla voglia di ripresa: un italiano su due vuole infatti credere in un natale di speranza, mentre un altro 32% si divide fra festività “difficili” e “austere”. La pattuglia dei “gaudenti” raggiunge il 7% del totale. E sempre in Basilicata tra i consumatori che spendono meno sono in aumento del 12-15% quanti indirizzano le spese natalizie esclusivamente (o quasi) a prodotti alimentari, mentre tra i prodotti tecnologici il tablet è l’oggetto del desiderio senza distinzione di reddito.
Chi percepisce una tredicesima mensilità – sottolinea la Confesercenti – la userà principalmente (per il 36%) per le spese per casa e famiglia: ma quasi un quarto verrà destinata al risparmio. Una quota significativa servirà invece a coprire spese già sostenute e non saldate (20%), cui va aggiunto un 7% per il mutuo. Gli acquisti previsti da chi prende la tredicesima sono lievemente superiori alla media: la mensilità supplementare rimane uno stimolo alla spesa.
Per il prossimo Natale, dunque, giocheranno il ruolo di “regali per ogni occasione” i generi alimentari (vini/cibi), che verranno acquistati dall’83% degli intervistati; sarà l’abbigliamento, invece, il desiderio di un italiano su due (specie i più giovani), parimenti ai libri o ai giocattoli, scelti entrambi da chi ha figli piccoli e che abbina i due tipi di dono. I prodotti tecnologici ricoprono un ruolo importante per circa un quarto degli italiani e incontrano l’interesse in particolare dei giovanissimi, dei laureati, di chi non ha figli e dunque non ha significative voci di spesa su altri capitoli. Gli elettrodomestici raccolgono una quota inferiore (18% delle intenzioni di spesa) e vengono segnalati soprattutto dai 25-34enni; viaggi, gioielli e scooter sono in fondo alla lista delle preferenze, visto anche il maggiore impegno economico richiesto dal loro acquisto.

Per la Confesercenti la novità assoluta nel comparto commerciale è il numero crescente di esercizi di abbigliamento, regali, profumerie, oggetti tradizionali natalizi che già da qualche giorno offrono vendite promozionali, sia per adeguarsi alla concorrenza “sempre più spietata” degli Outlet e dei Centri Commerciali, che di quella di esercizi delle città più vicine (Salerno, Napoli, Bari). E’ una tendenza impensabile sino allo scorso anno, quando si registrava qualche rara eccezione, e ancor più negli anni passati quando si puntava al “grosso incasso natalizio”. Oggi sembra prevalere tra gli esercenti la parola d’ordine: “ogni giorno può essere Natale e quindi il giorno di incasso”.

BAS 05

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