Il panorama musicale lucano continua a sfornare talenti capaci di dar voce alle inquietudini della Generazione Z. E il potentino Slettorew (all’anagrafe Ettore Telesca) si inserisce in questo solco con il suo ultimo singolo: “Ma dopo cosa verrà?”. Il brano è un grido di riflessione che oscilla tra il desiderio di fuga e la cruda analisi della realtà contemporanea. Il fulcro della canzone risiede in un interrogativo quasi filosofico: “Ma dopo cosa verrà? Non vorrei che a furia di pensarci nulla poi succederà”. Slettorew esprime un’incertezza cronica verso il futuro, un sentimento comune a molti giovani che si sentono stretti in una società che sembra ignorare i “veri problemi”. L’incipit descrive un desiderio di evasione quasi primordiale: fuggire con gli amici, ridere in faccia al “maltempo” e cercare una felicità che sembra essere stata messa al bando. C’è una critica serrata all’indifferenza sociale, personificata nel “bastardo con la giacca”, simbolo di un sistema formale ma privo di sostanza. Slettorew non si risparmia nel lanciare messaggi forti. Verso la metà del brano, il testo vira su tinte più politiche, parlando di chi viene “ingabbiato” perché osa sognare o manifestare per la pace, contrapponendosi a quello che definisce “il grande impero del male”. È un richiamo alla resistenza civile e intellettuale, un invito a non farsi schiacciare dal “nulla totale”. Il brano scorre su un ritmo che accompagna bene il flusso di coscienza dell’artista. Nonostante il peso dei temi trattati, c’è un’energia vitale che esplode nel finale, dove Slettorew esorta a godersi una “vita libera d’infinità”. La contrapposizione tra il ricordo malinconico delle estati passate e la necessità di vivere il presente crea un dinamismo emotivo che tiene l’ascoltatore incollato fino all’ultimo secondo. Con “Ma dopo cosa verrà?” Slettorew conferma di essere una voce autentica e senza filtri. La sua forza sta nella capacità di trasformare l’ansia per il domani in una spinta propositiva. Se il mondo è “nostro”, come dice nel testo, allora la sua musica è lo strumento scelto per provare a salvarne almeno un pezzetto di libertà. Un brano consigliato a chi cerca nella musica non solo intrattenimento, ma uno specchio in cui riflettere le proprie domande più profonde.
Potete ascoltare il brano e guardare il video ufficiale qui: slettorew – Ma dopo cosa verrà?