In pochi mesi produrre l’alleggerimento del 50% dei provvedimenti che più impattano su imprese e cittadini, costruendo mattone dopo mattone e senza cedere al ‘benaltrismo’”
“Nel giro di pochissimi mesi proviamo ad alleggerire del 50 % gli iter delle procedure che più impattano sulle imprese e sui cittadini. Lavoriamo mettendo in campo piccoli miglioramenti in serie senza cedere alla cultura del ‘benaltrismo’ per cui è inutile fare ciò che è possibile fare perché ciò che serve è sempre ‘ben altro’. Così riusciremo a mettere in campo un’attività di riforma che inciderà profondamente sulla capacità competitiva della Basilicata”. E’ il mandato che il presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo, ha conferito ai componenti della “task force sburocratizzazione”, istituita dalla Giunta in attuazione di quanto deciso dalla “cabina di regia” del patto di concertazione Obiettivo 2012, che si è insediata questa mattina.
“Il tema delle sburocratizzazioni – ha spiegato De Filippo – è un tema forte per cittadini e mondo produttivo, e per questo non abbiamo voluto perder tempo nel mettere al lavoro questo organismo. Parallelamente abbiamo messo in campo anche un disegno di legge sulla qualità dell’attività normativa e la semplificazione amministrativa, e dobbiamo portare avanti tutte questa attività mirando all’efficacia. Negli ultimi tempi – ha sottolineato – su questi temi c’è chi ha livello nazionale ha costruito campagne roboanti, con accuse e offese a persone indistintamente individuate come ‘fannulloni’, ma al di là della propaganda non vedo segni di miglioramento della pubblica amministrazione. Ciò che dobbiamo fare noi, invece, è estremamente diverso, dobbiamo costruire mattone per mattone, partendo da una ricognizione per un verso dagli uffici, per un altro dagli operatori, dei procedimenti che più impattano su cittadini e imprese e vedendo per ciascuna quali semplificazioni sono possibili”.
Il discorso del presidente De Filippo ha suscitato unanimi consensi tra i presenti, che hanno tra l’altro, sottolineato come si tratti di una misura di competitività “immateriale e a costo zero” con cui è possibile “eliminare costi occulti che gravano su imprese e cittadini” e che con un “contributo da parte di persone di buonsenso che riunite in Obiettivo 2012 vogliono fare qualcosa per questa Basilicata” si possa mettere in campo “un’iniziativa strategica, che faccia crescere la produttività della pubblica amministrazione, fattore fondamentale se si considera come l’intervento pubblico incida molto come occasione di crescita e sviluppo”. Gli interventi non hanno nascosto come “non sarà facile perseguire un obiettivo da tutti indicato come strategico da anni ma su cui molti hanno fallito” ma proprio per questo hanno espresso condivisione per il metodo di “costruire le cose mattone dopo mattone, facendo subito gli interventi che è possibile e cimentarsi in piani altisonanti che rischiano di rimanere inattuati”:
Della Task Force fanno parte rappresentanti di l’Anci, Upi, Unioncamere, Confindustria Basilicata, Confapi Mt e Api Pz, Reteimpresa, Alleanza delle Cooperative, Cgil, Cisl e Uil oltre a dirigenti ed esperti della Regione Basilicata.