“Rilevo con sorpresa e disappunto che il bando di selezione per l’ammissione al corso di qualifica professionale per “Guida” del Parco Nazionale Val d’Agri prevede che, a conclusione dell’iter di ammissione, le Amministrazioni Comunali, dietro assunzione della necessaria spesa economica, potranno attingere alla graduatoria di coloro che hanno superato la selezione dopo i primi venti, attraverso il meccanismo della semplice scelta nominativa delle unità a loro carico”. E’ quanto scrive il presidente del Gruppo IdV alla Provincia di Potenza, Vittorio Prinzi, in una lettera al commissario dell’Ente Parco Domenico Todaro, contestando le modalità del bando che – evidenzia Prinzi “è un messaggio fortemente negativo per i giovani dei comuni dell’area sud del Potentino perché conferma l’esistenza di una corsia preferenziale”.
“E’ evidente – continua il presidente del Gruppo IdV – che esista una disparità di trattamento tra i primi venti selezionati e che dunque saranno ammessi per merito alla partecipazione al corso e gli altri che dalle Amministrazioni Comunali potranno essere scelti senza alcun criterio meritocratico. Inoltre, ritengo che esista una questione etico-politica: mentre specialmente in questo periodo viene da tutte le parti politiche ed istituzionali un invito al rispetto della meritocrazia, appare poco coerente e trasparente, soprattutto agli occhi e nei confronti dei giovani, che pubbliche Amministrazioni si affidino ad una discrezionalità di scelta dopo l’espletamento di prove selettive. A mio giudizio – conc lude Prinzi – esistono tutte le motivazioni per una responsabile valutazione degli effetti del bando e quindi per un ritiro dello stesso. La tesi di giustificazione in base alla quale, in fondo, a pagare l’ammissione al corso di quanti non rientrano tra i primi venti siano le stesse Amministrazioni Comunali che li scelgono è un’aggravante di quella questione etico-politica che ho sollevato”.
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