Volge al termine “Le dee del grano”

Dopo il grande successo di pubblico, si conclude domenica 7 giugno la mostra inaugurata a dicembre 2025 a Palazzo Lanfranchi e in altre sedi dei Musei nazionali di Matera – Direzione Regionale Musei nazionali della Basilicata (Policoro, Potenza, Metaponto).

Dopo il grande successo di pubblico della mostra Le dee del grano, inaugurata a dicembre 2025 a Palazzo Lanfranchi e in altre sedi dei Musei nazionali di Matera – Direzione Regionale Musei nazionali della Basilicata (Policoro, Potenza, Metaponto), la stagione della semina volgerà al termine domenica 7 giugno 2026.

Al Museo di Palazzo Lanfranchi a partire dal pomeriggio di sabato 6 giugno sono in programma diverse attività ed eventi a chiusura della mostra, con partecipazione gratuita su prenotazione (info sui profili social dei musei).

Dalle 16.00 alle 18.00 si svolgerà il laboratorio didattico, a cura del personale ATAV a supporto della didattica, Ciao dee!, che prevederà i piccoli partecipanti impegnati prima in una visita guidata e poi nella creazione una cornucopia, simbolo di abbondanza legato a Demetra, che porteranno poi con se come ricordo di questa esperienza

A partire dalle 19.30 si svolgeranno visite guidate all’esposizione a cura della funzionaria archeologa e curatrice della mostra Elisa Mancini.

A partire dalle 20.30 sulla terrazza di Palazzo Lanfranchi partirà il cocktail party, dove si potranno assaporare gustose bevande create appositamente per l’evento e che richiameranno al gusto il mondo delle dee e dei loro rituali.

Dalle 21.00 la terrazza si trasformerà e prederà vita con una live performance musicale a cura di OSA 2.2 Reliving Lucania, con la direzione del producer compositore siciliano Gaetano Dragotta (in arte go-Dratta).

Sarà una performance interamente basata sull’interazione tra musica elettronica contemporanea, i suoni lucani archiviati nella Open Sound Library e musicisti interpreti della tradizioni della Basilicata: Daniela Ippolito all’arpa, Alberico Larato a zampogna, lira, cucù, Rino Locantore a cupa cupa e percussioni.

Nell corso della performance, della durata complessiva di circa 50 minuti, saranno presentate dal vivo, in anteprima assoluta, le tracce musicali inedite prodotte da go-Dratta per la sonorizzazione della mostra Le dee del grano, nella sezione della sede materana Sotto e sopra la terra, dalla discesa al ritorno

La performance è la finalizzazione di un percorso di produzione e un processo di co-creazione vissuto dai protagonisti dello show dal 2022 ad oggi nell’ambito delle attività della Open Sound Academy (OSA).

Domenica 7 giugno sarà, inoltre, possibile visitare gratuitamente la mostra a Palazzo Lanfranchi, e non solo, grazie all’iniziativa Domenica al Museo istituita dal Ministero della Cultura.

Anche le esposizione presso i Musei di Potenza e Policoro saranno aperte al 7 giugno 2026, mentre potrete scoprire le altre sezioni della mostra diffusa presso il Museo di Metaponto (Il grano senza le dee), che continuerà ad essere ancora visitabile, e presso il Museo di Melfi (I magazzini del grano), appena inaugurata il 22 maggio 2026.

A metà giugno partirà poi il tempo del raccolto presso la sede del Museo Archeologico Nazionale dell’Alta Val d’Agri (Grumento Nova), con la sezione intitolata Dalle dee alle vergini: il grano tra sacralità e sistemi di produzione, che si snoderà tra archeologia, culti cristiani e mulini nella Val d’Agri.

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