In un incontro a Viggianello, il consigliere regionale di Sel ribadisce che “la centrale è incompatibile con la vocazione del territorio del Mercure”
Si è svolto alla presenza del consigliere regionale, Giannino Romaniello e del coordinatore Corrado Armando, un incontro fra il circolo di Sel e un gruppo di cittadini di Viggianello sul tema dello sviluppo locale, la valorizzazione dell’area Lucana del Parco del Pollino, a partire dalle politiche da mettere in atto nel settore del turismo, dell’agricoltura e della valorizzazione del patrimonio culturale ed ambientale esistente nella valle del Mercure.<br /><br />L’assemblea, nel ribadire "la necessità di proseguire la battaglia contro la riattivazione e, quindi, il sostegno al comitato e a tutte le istituzioni locali che ne sostengono l’azione", ha chiesto al consigliere regionale, Giannino Romaniello, di farsi carico di portare queste istanze all’attenzione della massima Assemblea regionale “al fine di garantire l’attuazione dell’ordine del giorno del Consiglio della IX Legislatura che aveva espresso la netta contrarietà alla riattivazione della centrale”.<br /><br />“Una strategia capace di rendere sempre più un’area che nel passato è stata considerata marginale nelle scelte e priorità regionali che ha visto prevalere l’attenzione verso le aree a più forte vocazione agricola e turistica, venendo meno da parte delle istituzioni regionale al tanto decantato progetto di valorizzazione del pollino nell’ambito dei programmi di sviluppo locale. Un’area – ha continuato Romaniello di comune accordo con il coordinatore del circolo Sel, Corrado Armando – dove le attività agricole e turistiche rischiano di essere messe definitivamente in crisi dalla presenza della Centrale del Mercure qualora questa venisse riattivata come sta cercando di fare l’enel con il sostegno di alcune forze e comunità inconsapevoli del danno economico e ambientale che questa produrrebbe sotto tutti gli aspetti. Intorno alla centrale, oltre all’interesse di enel che ha bisogno del certificato verde, ruotano interessi economici (movimentazione delle biomasse) di forze e gruppi su cui pure sarebbe necessario verificarne la provenienza e trasparenza economica”.<br /><br />“Inoltre – hanno proseguito Romaniello e Armando – in merito alle politiche da mettere in atto a sostegno dell’area, l’assemblea ha proposto di individuare misure specifiche nel nuovo programma di sviluppo delle aree rurali, a sostegno della montagna e della ecosostenibilità nonché di tutela e valorizzazione dell’acqua”.<br /><br />Al termine dell’assemblea, oltre a decidere di inviare una lettera al Ministro dell’Ambiente per rappresentare la volontà delle popolazioni, è stato chiesto al consigliere regionale di farsi, anche, carico di riaprire il confronto nella Commissione consiliare competente per “verificare le azioni e le iniziative assunte e da assumere da parte della Giunta regionale nell’interesse delle comunità locali”.<br />