"Surreale, strumentale e inaccettabile il trucco dialettico che alcuni utilizzano sul caso Potenza città, al solo scopo di giustificare quello che sarebbe un autentico scippo ai danni di tutta la comunità lucana.
Non è consentito ridimensionare la portata delle opinioni diffuse attraverso gli organi di stampa come attribuibili solamente ad alcuni Comuni; è l’intera Basilicata, tutti i comuni, i cittadini che non staranno semplicemente a guardare inermi, di fronte al rischio di uno scempio". Lo dichiara il segretario regionale del Psi, Livio Valvano.
"Martedì pomeriggio – afferma – se ne occuperà la direzione regionale del Psi di Basilicata. L’intera Basilicata deve discutere ed è bene che lo facciano tutte le comunità locali. Il bilancio regionale non può “assistere” un solo comune della Basilicata, anche se si tratta della città capoluogo. Nessuno disconosce il ruolo della città capoluogo, anzi. Proprio perché la città capoluogo eroga servizi a tutta la Regione è proprio con tutta la Regione, con i cittadini e le comunità locali che deve interloquire, non con il solo Consiglio Comunale di Potenza.
Gli amministratori del Comune di Potenza hanno il dovere di relazionarsi con l’intero territorio regionale, con coloro che dicono di servire perché gli stessi sono prepotentemente chiamati, attraverso il bilancio della Regione, a pagarne il prezzo".
"Ricordo l’ultimo incremento dell’addizionale Irpef – aggiunge Valvano – che il Presidente Pittella ha giustamente voluto applicare, recuperando un gettito di circa 4 milioni di euro per sostenere il welfare regionale; ricordo i fondi che non si riescono a trovare per sostenere le tante sofferenze della Regione, dei disoccupati, dei lavoratori in mobilità. Così come ricordo il prosciugamento del fondo di coesione territoriale per i piccoli comuni, per le comunità che vivono una condizione di marginalità dove manca quasi tutto, dove il trasporto, le scuole, gli asili, l’assistenza sociale sono proprio assenti.
Se vogliamo fare del merito, dell’efficienza, della solidarietà i punti cardinali di una nuova politica regionale che deve tendere alla coesione territoriale, allora bisogna subito affermare che la richiesta di coprire il disavanzo del bilancio della città capoluogo è una vera e propria provocazione politica.
E’ una richiesta che non può essere avanzata, perché immorale e fra l’altro illegittima, foriera di sicure responsabilità per danno erariale.
Diversa è l’ipotesi da studiare, che richiede tempo e, soprattutto, una generale condivisione, di un sostegno una tantum “preceduto” da azioni di spending review immediate, vere, dimostrate, che normalizzino i fattori di squilibrio che, a quanto è dato intuire, sembrano strutturali. Ci vuole una cura da cavallo per affrontare il deficit se davvero è di 25 o anche di soli 10 milioni; è un’enormità, un’energia che non può essere sottratta al resto della Basilicata.
Una leadership non si pretende; il ruolo di città capoluogo non sarà mai riconosciuto, mai ben visto fino a quando l’amministrazione della città di Potenza non darà l’esempio di buona amministrazione, disponendosi a colloquiare e non ad imporre. Un momento di crisi strutturale lo si affronta dando l’esempio, rappresentando un piano di profonda ristrutturazione della spesa pubblica che affronti alla radice quei bubboni come la spesa per i rifiuti e per il trasporto pubblico urbano (la cui dimensione, in rapporto alla popolazione residente è un caso unico in Italia). Si parte di qua, altrimenti non si va da nessuna parte. Martedì sottoporrò alla direzione regionale del Psi una mobilitazione regionale per spiegare ai lucani la vicenda".
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