Vaccaro (Uil): bene tavolo organizzazioni datoriali

“Il Tavolo delle organizzazioni datoriali di Basilicata è un’iniziativa positiva che va nella direzione che ho sollecitato, solo qualche giorno fa, con la “lettera aperta” al Governatore De Filippo per accelerare il percorso di Basilicata Obiettivo 2012 per riannodare le storie, le responsabilità, le visioni di istituzioni, associazioni, sindacati dentro l’unico filo possibile di un patto comune che funzioni davvero per creare lavoro, per favorire la crescita e ridare speranza ai lucani”. E’ il commento del segretario generale regionale della UIL di Basilicata Carmine Vaccaro.
Vaccaro sottolinea sottolinea che “già l’allargamento in occasione del primo incontro della Cabina di Regia del Patto di Sistema a tutte le associazioni datoriali, in aggiunta a Confindustria co-firmataria del Patto, ha ribadito la volontà di non escludere nessuno. Inoltre, le prime proposte emerse al Tavolo delle organizzazioni datoriali lucane – sottolinea ancora il segretario della UIL – mi sembrano in forte sintonia con il “manifesto nazionale” messo a punto in questi giorni da Confindustria e dalle maggiori organizzazioni imprenditoriali italiane. Ritengo che le imprese nazionali e regionali hanno fatto bene a presentare un manifesto comune per la crescita che per molte parti condividiamo. Il nostro punto di vista è che l'aumento del Pil deve passare per la riduzione delle tasse ai lavoratori dipendenti e ai pensionati che favorirebbe la ripresa della domanda interna; il carico fiscale va trasferito da chi per molti anni ha pagato le tasse a chi non lo ha fatto. A questi temi nazionali aggiungo, a livello regionale, come ho fatto con la “lettera aperta” a De Filippo, la ricalibrazione della governance della macchina regionale e burocratica di cui forse l’esempio più eclatante di necessità è la vicenda dei ticket sanitari con la richiesta ai cittadini, dopo i due mesi di autocertificazione, di produrre la propria situazione patrimoniale attraverso l’ISEE e dunque caricandoli di un nuovo adempimento burocratico. Sarebbe ora che il SSR realizzasse il “fascicolo sanitario” delle famiglie con tutti i dati incamerati e contenuti nella semplice tessera sanitaria elettronica".

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