Utilizzo farmaci cannabinoidi, Mollica (Udc) presenta pdl

Per il vicepresidente del Consiglio regionale “quella della lotta al dolore è una battaglia di civiltà che, necessariamente, deve entrare a far parte della cultura e della sensibilità comune anche in terra di Basilicata"

&ldquo;Disposizioni in materia di utilizzo di farmaci cannabinoidi nell&rsquo;ambito del servizio sanitario regionale&rdquo;. &Egrave; il titolo del progetto legislativo presentato dal consigliere regionale dell&rsquo;Udc e vicepresidente del Consiglio regionale, Francesco Mollica.<br /><br />&ldquo;Molte regioni hanno, ormai, reso accessibile la cannabis ad uso terapeutico mentre nella nostra &ndash; sottolinea Mollica – si continua a tergiversare rinunciando cos&igrave; ad un antidolorifico solo perch&eacute; ha la colpa di essere anche una sostanza stupefacente. Il dolore &egrave; il pi&ugrave; grande nemico dei malati, annienta la loro dignit&agrave;, spegne la loro energia e la loro volont&agrave; di lottare e va, pertanto, alleviato e combattuto con ogni mezzo&rdquo;.<br /><br />&ldquo;La pdl, completa di relazione &ndash; precisa il proponente – non prevede spesa per il bilancio regionale dal momento che presenta un articolo che detta l&rsquo;invarianza finanziaria della proposta, in quanto gli oneri derivati dalla sua applicazione rientrano nella complessiva spesa farmaceutica sopportata dalla Regione. Un articolato semplice che, attraverso l&rsquo;art. 1 garantisce l&rsquo;impegno da parte della Regione Basilicata per l&rsquo;utilizzo dei farmaci cannaboidi nel servizio sanitario regionale e con l&rsquo;art. 2 vuole la promozione, da parte delle Regione Basilicata, della cultura della lotta contro il dolore ed il superamento del pregiudizio relativo all&rsquo;utilizzazione dei farmaci per il trattamento della sofferenza. Gli articoli 4 e 5, invece, dettano disposizioni circa l&rsquo;ambito di applicazione della proposta di legge mentre l&rsquo;art. 8 rimanda alla procedura valutativa degli effetti della proposta. Inoltre, con l&rsquo;obiettivo di modificare l&rsquo;atteggiamento prevalente nei confronti del dolore e con la presa di coscienza da parte di tutti (in primis medici, operatori, amministratori, malati) che la sofferenza si pu&ograve; e si deve evitare con ogni strumento a disposizione, attraverso l&rsquo;art. 9 si rimanda alla Giunta regionale &lsquo;la promozione di campagne di comunicazione e informazione relative alle finalit&agrave; della proposta, oltre che di informazione e sensibilizzazione nei confronti degli operatori sanitari circa l&rsquo;appropriatezza prescrittiva in funzione della patologia clinica dolorosa&rsquo;, proponendo di prelevare le somme necessarie dal cospicuo fondo a disposizione (circa un milione) della Giunta per l&rsquo;informazione regionale&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Nella letteratura scientifica si trova una vasta produzione rispetto all&rsquo;uso anche terapeutico della cannabis &ndash; continua l&rsquo;esponente dell&rsquo;Udc -. Col tempo il progresso scientifico ha permesso di arrivare alla produzione di derivati di sintesi, consentendo una compiuta valutazione dell&rsquo;impiego clinico dei cannabitoidi nella cura del glaucoma, nella prevenzione dell&rsquo;emesi, nel controllo del dolore cronico neuropatico associato a sclerosi multipla, nel trattamento del dolore nei pazienti affetti da cancro. Da sperimentazioni scientifiche risulterebbe che i cannaboidi, inoltre, hanno propriet&agrave; di ridurre i dosaggi degli analgesici oppiacei, quali la morfina e i suoi analoghi, necessari a lenire il dolore nei malati oncologici evitando, cos&igrave;, anche fenomeni di assuefazione. Attraverso questa proposta di legge, si vuole garantire ai cittadini la possibilit&agrave; di utilizzare i farmaci cannaboidi come ausilio nella terapia del dolore ed avere un&rsquo;arma in pi&ugrave; contro la sofferenza, soprattutto contro il dolore cronico maligno&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Quella della lotta al dolore &ndash;conclude Mollica &ndash; &egrave; una battaglia di civilt&agrave;, una delle frontiere pi&ugrave; importanti di umanizzazione della sanit&agrave; che, necessariamente, deve entrare a far parte della cultura e della sensibilit&agrave; comune anche in terra di Basilicata&rdquo;.<br />&nbsp;&nbsp;

    Condividi l'articolo su: