Unioncamere Basilicata: presentato il progetto Incame

L'innovazione è un fattore decisivo per le piccole e medie imprese lucane, chiamate ad innalzare i propri livelli di competitività per affrontare il mercato globale e accedere a finanziamenti rinvenienti dai bandi comunitari in tema di ricerca e sviluppo. Nella precedente programmazione, però, a fronte di un ingente sforzo della Commissione europea su questo versante, le ricadute non sono state all'altezza delle aspettative. Il progetto INCAME (Innovation capacities of Mediterranean Enterprises), presentato a Potenza in Camera di commercio. L'iniziativa, finanziata dalla Commissione Europea e promossa e realizzata da Unioncamere Basilicata (nodo locale della Rete Enterprise Europe Network) ed Enea, con la collaborazione del Consorzio di Innovazione, ricerca e sviluppo tecnologico Spin, mira a ridurre il gap e ha l'obiettivo di coinvolgere piccole e medie aziende lucane in un percorso di sostegno, ascolto e consulenza gratuita sull'innovazione legata a servizi, processi organizzativi e prodotti. In quest'ultimo caso, ci si rivolge ad imprese che abbiano già avviato la ricerca e siano in fase di prototipazione, ma non hanno la forza di procedere oltre. Anche perché gli investitori, in questa fase, sono spesso restii ad intervenire, spaventati dall'alta quota di rischio che gli si presenta davanti, e per i progetti si paventa il pericolo di uno stop prima di andare in produzione. Gli esperti del progetto Incame, partendo dall'ascolto dei bisogni reali delle aziende, procederanno ad una consulenza in grado di limitare questo rischio, migliorando di fatto la competitività e la gestione dei processi d’innovazione e aumentando al contempo l’efficienza e l’efficacia degli investimenti. Il progetto interessa sette regioni del Mezzogiorno, tra cui la Basilicata. Il risultato dell’attività di audit e consulenza, fornita gratuitamente dagli esperti di Enterprise Europe Network, si prefigge di ottenere un quadro dei processi aziendali di gestione dell’innovazione, confrontato con gli standard di un campione di aziende europee.L'output finale è un piano d’azione personalizzato per il miglioramento delle performance, con un tutoraggio che si concretizzerà in cinque giornate di supporto al management aziendale, finalizzate alla implementazione delle azioni di miglioramento individuate.Il Consorzio Bridgeconomies, nodo della rete Enterprise Europe Network, seguirà l'evoluzione del progetto e monitorerà i livelli raggiunti in ogni regione.

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