Uilm su cigs Sata di Melfi

"La ratifica dell’accordo per la cigs alla Sata di Melfi, strumento necessario a realizzare gli investimenti per il rilancio dello stabilimento lucano, avvenuta oggi al tavolo in Regione, contribuisce a rasserenare il clima tra i lavoratori ed è un’ulteriore garanzia sulla validità e l’efficacia del percorso individuato da sindacati e gruppo Fiat”. E’ il commento del segretario regionale della Uilm Vincenzo Tortorelli sottolineando che “il passaggio istituzionale in Regione rafforza la tutela dei lavoratori, conferma la produzione della Punto e dell’investimento Fiat. Per tutti gli operai dello stabilimento di Melfi – con l’inizio della ristrutturazione in vista dei nuovi modelli – sono previsti, in base all’accordo firmato, periodi di formazione “on the job”, all’interno della struttura stessa e, se necessario, negli stabilimenti del gruppo torinese dove sono già utilizzati macchinari di ultima generazione. I tecnici sono già al lavoro per la ristrutturazione dello stabilimento, per adattarlo alla produzione dei nuovi modelli, e la prima linea di produzione che sarà «innovata» sarà la «Melfi uno»: in questo senso auspichiamo – ha aggiunto Tortorelli – che siano utilizzati tecnici lucani per queste operazioni nei prossimi mesi». Siamo consapevoli che la cassa integrazione straordinaria, a rotazione, avrà effetti pesanti sui redditi dei lavoratori e per questo continueremo a vigilare e a monitorare la situazione con la massima attenzione sino alla definitiva conclusione. Intanto, lo stabilimento lucano continuerà a produrre la «Punto», con l’obiettivo di mantenere almeno i livelli del 2012 – ha poi spiegato il dirigente della Uilm – con 150 mila auto prodotte in Basilicata lo scorso anno».
Tortorelli ha infine definito "molto positivo l’incontro di oggi e la firma dell’accordo", poiché "Melfi torna a essere centrale nella strategia della Fiat: siamo solo preoccupati – ha concluso – per il quadro generale del mercato italiano ed europeo, ma un’altra nota positiva è legata al fatto che i nuovi modelli che saranno prodotti dagli operai lucani puntano al mercato internazionale".

BAS 09

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