“La Basilicata contribuirà con altre cinquemila firme alla raccolta promossa dalla Uil Fpl e dalla Uilpa, per chiedere, tra l’altro, l’abolizione del D.Lgs. 150/2009, comunemente noto come Riforma Brunetta.
Un provvedimento inopportuno, contraddittorio e penalizzante per i cittadini e i dipendenti del P.I. e che ormai quasi tutti ne invocano modifiche sostanziali”. Lo dichiarano Antonio Gulgielmi, segretario regionale Uil Fpl e Gennaro Rosa, segretario regionale Uilpa.
“Questa riforma (sarebbe meglio chiamarla controriforma) – proseguono i due esponenti sindacali – è arrivata nel mezzo di una campagna vergognosa contro i pubblici dipendenti tendente a minare le fondamenta del nostro ordinamento democratico.
Quasi un « mostro giuridico» che dice tutto e il contrario di tutto e che quotidianamente è sottoposta ad interpretazioni, con il risultato di accrescere la confusione e il contenzioso nei tribunali.
Sembrava che con l’Accordo sul lavoro pubblico, sottoscritto lo scorso 3 maggio, si fosse aperta una fase nuova, ma i segnali che vengono dal Governo, specie sulle misure legate alla « spend review», ci preoccupano e ci devono tenere sempre in campana. Le emergenze finanziarie non possono essere il pretesto per mortificare i lavoratori del P.I. mettendo in campo tagli lineari che non fanno altro che deprimere la nostra economia e impedire che la pubblica amministrazione si riorganizzi in modo da non abbassare la qualità dei servizi.
Di qui la mobilitazione della Uil Fpl e della Uilpa per portare al Parlamento quante più firme possibili, per ridare dignità e prestigio al lavoro pubblico ed efficientare la P. A. .
Per la UIL è sciocco e miope tartassare i lavoratori dipendenti, poiché solo abbassando le tasse sul lavoro si può sostenere la crescita.
Piuttosto si inizi a tagliare sugli sprechi vari e non per esempio sulla sanità, riorganizzando la macchina pubblica, eliminando gli sprechi ed i privilegi, accorpando servizi ed enti inutili, abbassando drasticamente i costi della politica e combattendo con ogni mezzo la cattiva spesa pubblica. La controriforma Brunetta è una cattiva legge e perciò occorre abolirla e per far questo Uil Fpl e Uilpa si appellano al Governo, ma anche alle forze politiche presenti in Parlamento affinchè cancellino un provvedimento confusionario e dannoso”.
BAS 05