“Mettere in piedi un valido sistema di raccolta differenziata su tutto il territorio regionale, realizzare punti di stoccaggio, selezione e separazione dei rifiuti raccolti
per dare slancio all’economia verde, creare nuova occupazione, dando nuovo respiro
all’economia locale e restituendo così nuova dignità ad una Regione che ha tutti i connotati per candidarsi come regione green”. E’ questa la proposta contenuta in un Report del Centro Studi UIL Basilicata e della UIL confederale diffusa da Carmine Vaccaro. “Lo schema di un piano completo di riciclaggio dei rifiuti – si precisa nel Report – prevede tre distinte fasi: efficiente sistema di raccolta differenziata porta a porta; impianti di stoccaggio, selezione, separazione e nobilitazione dei rifiuti raccolti; impianti di riciclaggio. Per la comunità lucana, in ragione dei quantitativi di rifiuti prodotti, è sufficiente limitarsi ai primi due punti”. Per la UIL “degno di apprezzamento è il crescente sforzo da parte delle comunità locali verso un sistema di raccolta differenziata finalizzato non solo a un maggiore rispetto dell’ambiente, ma soprattutto in grado di valorizzare ciascun rifiuto in virtù del suo valore intrinseco, in termini di energia e materie prime spese per il suo ottenimento”. “I rifiuti rappresentano dunque un’enorme opportunità di crescita sostenibile in termini di riduzione del consumo di risorse naturali, di sviluppo ed implementazione di tecnologie per il riciclo di materia ed il recupero di energia. Si potrebbero creare migliaia di nuovi posti di lavoro se invece di buttare i rifiuti in discarica si attivassero pratiche di selezione e riciclo previste dalla normativa europea sulla raccolta differenziata”.
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