Ticket sanitari, interrogazione di Singetta

Il consigliere del Gruppo Misto in Regione chiede “se sia intenzione del Governo regionale introdurre un ticket unico per le patologie che richiedono prestazioni multiple e se sia possibile evitare il pagamento per le visite di controllo”

Ticket sanitari e diritto alla salute gli argomenti al centro di un’interrogazione del consigliere regionale Alessandro Singetta al Presidente della Giunta regionale e all’Assessore al ramo.

Il consigliere del Gruppo Misto nel ricordare che “il ticket sanitario rappresenta una forma di compartecipazione alla spesa sanitaria da parte del cittadino-paziente e presuppone che al corrispettivo pagato corrisponda una o più prestazioni sanitarie qualitativamente elevate e fruibili” chiede di conoscere “se sia intenzione del Governo regionale introdurre un ticket unico per le patologie che richiedono prestazioni multiple (ad esempio, nel caso di pazienti affetti da malattie che, per loro stessa natura, richiedono una serie di visite, analisi e terapie), per evitare che i pazienti siano costretti a pagare due volte per la stessa malattia”. Singetta chiede, altresì, di sapere se “sia possibile evitare il pagamento del ticket per le visite di controllo, almeno nel caso in cui queste vengano effettuate entro 60 giorni dalla visita specialistica e se sia possibile implementare un progetto per la riduzione delle liste di attesa (i cui tempi risultano, spesso, ancora molto lunghi), in modo da realizzare concretamente il diritto alla salute dei cittadini”.

Singetta nel far presente che “la Regione Basilicata ha rimodulato i ticket sanitari nel 2011, analogamente a quanto fatto da altre regioni italiane” evidenzia che “sebbene si sia cercato di adeguarli a criteri di proporzionalità e di equità, vi sono ancora alcuni aspetti che andrebbero ‘corretti’ o quantomeno ‘rimodulati’. Infatti – aggiunge – appare iniquo dover sostenere il pagamento del ticket per due volte, nel caso in cui sia necessario eseguire una visita specialistica e successivamente (spesso a distanza di pochissimi giorni) una relativa visita di controllo”.

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