Il capogruppo di Sel in Consiglio regionale riferisce dell’incontro avuto ieri insieme ai consiglieri Scaglione, Mazzeo e Vita ed avanza alcune proposte per la rimodulazione della “tassa sulla salute”
“Registriamo l’impegno dell’assessore alla Salute Martorano a rimodulare i ticket sulla specialistica ambulatoriale. E’ un buon segnale atteso adesso da una specifica proposta tecnica che dovrà essere approfondita e condivisa oltre che con i gruppi consiliari sia di maggioranza che di opposizione anche con le forze sindacali”. E’ quanto sostiene il capogruppo di Sel Giannino Romaniello che ieri insieme a Scaglione (Pu), Mazzeo Cicchetti (Idv) e Vita (Psi) aveva sollecitato un incontro di maggioranza sulla questione dei ticket sanitari, richiesta raccolta dall’assessore Martorano che ha presieduto, nella serata di ieri, un incontro con i capigruppo consiliari della maggioranza.
Romaniello riferisce che “l’assessore pur avendo sostenuto che il numero di cittadini lucani esenti dai ticket sia per la farmaceutica che per la specialistica ambulatoriale è ‘abbastanza consistente’, ha espresso la volontà di procedere ad una revisione del sistema dei ticket sulla specialistica per renderlo più equo e meno gravoso per alcune fasce di reddito. L’assessore – aggiunge il capogruppo Sel – si è riservato di mettere a punto una proposta basata sull’aspetto del reddito familiare (Isee), fermo restando l’obbligo imposto dal decreto del Governo nazionale di far ricorso all’incasso per tenere in ordine i conti della sanità regionale. E’ un fatto positivo che fornisce una prima risposta alla nostra forte richiesta, come Sel, di rivedere la ‘tassa sulla salute’ per la cui abolizione abbiamo raccolto circa diecimila firme. L’ipotesi su cui ha lavorato Sel, in sintonia con esperti di Centri di Assistenza Fiscale del sindacato, è la seguente, attraverso il calcolo reddituale Isee per ciascun nucleo familiare: fino a 14.800 euro, esenzione totale; da 14.800 a 18.000 euro, 5 euro; da 22.000 a 30.000 euro, 10 euro; da 30.000 a 47.000 euro, 20 euro; oltre i 47.000 euro, 35 euro. Pensiamo inoltre ad un ticket specifico per Tac e risonanza magnetica così articolato, sempre su base Isee: da 0 a 22.652,5 euro, 5 euro; da 22.652,51 a 30.375,88 euro, 15 euro; da 30.375,89 a 47.061,85 euro, 25 euro; oltre 47.061,85 euro, 35 euro”.
“Per avere un’idea in fase di attuazione pratica – spiega Romaniello – due pensionati con reddito netto cumulato e complessivo di 1.300 euro al mese, proprietari di una casa e di una seconda casa rurale (reddito catastale sino a 200 euro), per un totale Isee al di sotto dei 17.400 euro, sarebbero esentati dal ticket. Dopo la rimodulazione dei ticket – conclude il capogruppo Sel – ci attende l’impegno alla riduzione di sprechi ovunque si annidino nel sistema sanitario regionale in modo da risparmiare e liberare risorse per migliorare servizi e prestazioni”.