Terremoto Pollino, interrogazione di Mattia

Il consigliere del Pdl chiede di sapere quali azioni intende attuare, di intesa con i sindaci dei Comuni del Pollino interessati dallo sciame sismico, innanzitutto, per accelerare il completo trasferimento delle risorse stanziate dal Governo

Il consigliere regionale Franco Mattia (Pdl), in un’interrogazione rivolta al Presidente della Giunta nonché assessore con delega alla Protezione Civile, ha chiesto di sapere “quali azioni intende attuare, di intesa con i sindaci dei Comuni del Pollino interessati dallo sciame sismico, innanzitutto, per accelerare il completo trasferimento delle risorse stanziate dal Governo, nel limite massimo di 10 milioni, che secondo il provvedimento di Governo, avverrà sulla base delle rendicontazioni che saranno trasmesse dai commissari delegati al dipartimento e per promuovere iniziative specifiche della Regione, di intesa con quella della Calabria, tenuto conto che il primo stanziamento è decisamente inadeguato a far fronte a tutte le necessità di sindaci e cittadini”.
In premessa Mattia ricorda che “il capo del dipartimento della Protezione civile Franco Gabrielli, a seguito dell’intesa sottoscritta con le regioni Basilicata e Calabria, ha firmato, in data 22 novembre u.s., l’ordinanza che definisce i primi interventi urgenti per fronteggiare l’emergenza derivante dall’evento sismico del 26 ottobre 2012 che ha colpito i comuni dell’area del Pollino; che il Consiglio dei ministri del 9 novembre aveva deliberato lo stato di emergenza con una durata di 90 giorni, individuando fino a 10 milioni di euro di risorse per le attività’ previste dalla legge, nelle quali non rientrano ne’ gli interventi strutturali ne’ il ristoro dei danni”.
“I prefetti di Cosenza e Potenza – continua il consigliere del Pdl – sono stati nominati commissari delegati e si avvarranno dei sindaci dei Comuni interessati oltre che in raccordo con le Regioni, operando sotto il coordinamento del dipartimento della Protezione Civile per attuare gli interventi necessari ad assicurare l’assistenza alla popolazione colpita, la messa in sicurezza degli edifici pubblici, privati e dei beni culturali gravemente danneggiati al fine di salvaguardare la pubblica e privata incolumità, l’esecuzione degli interventi provvisionali urgenti, volti a evitare situazioni di pericolo o maggiori danni a persone o cose e per le prime necessità, il dipartimento della Protezione civile trasferirà su apposite contabilità speciali intestate ai commissari delegati 1,5 milioni di euro di cui 1 milione al Prefetto di Cosenza e 500.000 euro al Prefetto di Potenza”.

Per Mattia “occuparsi dei problemi delle popolazioni del Pollino nel giorno del cosiddetto 32esimo anniversario del terremoto del 1980 è il modo migliore per sfuggire a rievocazioni retoriche e per rilanciare il tema della prevenzione attraverso programmi di edilizia pubblica e privata antisismica. Non è certo addebitabile al ‘destino’ il fatto che l’edilizia pubblica e privata come i luoghi di culto del comprensorio del Pollino abbia ‘resistito’ grazie agli interventi realizzati dopo il terremoto del 1998. Quanto invece alla cosiddetta ‘coda’ della ricostruzione del terremoto del 1980 e di quello del 1998, nonostante i tempi difficili di tagli statali, il Parlamento e il Governo devono dimostrare sensibilità e responsabilità”.

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