“In questo modo, tutte le Regioni, anche le più virtuose vanno in disavanzo con effetti negativi sui cittadini”
“Spending review non significa tagliare ma individuare gli sprechi e intervenire su quelli”. E’ netto il giudizio del presidente della Regione, Vito De Filippo, intervenuto nella trasmissione di approfondimento Sky TG24 Pomeriggio. Tema della puntata di oggi la spending review e le conseguenze su sanità, servizi e pubblica amministrazione.
“La Basilicata è una Regione del Sud – ha affermato De Filippo – mai commissariata e con i conti in equilibrio relativamente alla sanità e questa è una situazione nota a tutti, anche ai ministeri dell’Economia e della Salute. Per la prima volta, però, siamo stati costretti ad introdurre i ticket sanitari ed abbiamo adeguato l’addizionale Irpef, prima tra le più basse d’Italia, al 1,23 per cento. Ma nonostante ciò siamo oggettivamente a rischio per il 2013”. “Nella sanità, però, la crescita della spesa pubblica – ha continuato – è determinata dal Patto che si stabilisce tra le Regioni e il Governo, per questo motivo ci saremmo aspettati tagli non lineari ma mirati. In questo modo, tutte le Regioni, anche le più virtuose vanno in disavanzo, e quando la sanità va in disavanzo si crea un terremoto finanziario che ha effetti negativi sui cittadini”.
“In questi anni – ha sottolineato il presidente – ci sono state Amministrazioni che hanno messo in campo procedure di risparmio, tagliato sedi periferiche e auto blu e la Basilicata è una di queste. Ricordo anche che la Corte Costituzionale ha emesso sentenze che indicavano gli obiettivi di risparmio ma non intervenivano sulle autonomie. Anche sul personale le leggi in vigore hanno determinato il livello di spesa e molte Regioni che hanno rispettato i parametri si sono fermate sulla soglia del turn over. Sulla spendig review – ha concluso De Filippo – si può fare molto, ma solo nell’ottica di un lavoro rigoroso per ridurre gli sprechi”.
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