Il presidente del Corecom Basilicata ha parlato oggi a Roma nella giornata di studio su “Sondaggi e mass media” promossa dall’Agcom
“I Corecom sono un presidio di uguaglianza, di rispetto delle regole, che può fare da argine alle eventuali storture dell’informazione e della comunicazione. Esercitando pienamente le competenze in materia di sondaggi previste dalla normativa vigente, essi svolgeranno una funzione essenziale per evitare che vengano diffusi messaggi ingannevoli”. Lo ha detto il presidente del Corecom Basilicata, Ercole Trerotola, parlando oggi a Roma nella giornata di studio su “Sondaggi e mass media” promossa dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.
Parlando a nome del coordinamento nazionale dei Corecom, Trerotola ha sottolineato che “l’azione di vigilanza sulla corretta applicazione della nuova normativa, certamente più rigida e adeguata della precedente, richiede adeguati strumenti di intervento per i Comitati regionali per le comunicazioni, che saranno chiamati a svolgere un importante ruolo di controllo a tutela del diritto dei cittadini di essere correttamente informati. I sondaggi politico – elettorali ed i sondaggi di opinione divulgati dai media locali, se fatti male, e magari volutamente, possono creare sfiducia, ed indirizzare i comportamenti e i consumi. Si tratta quindi di una materia particolarmente delicata, che merita l’attenzione delle Regioni e delle Assemblee elettive in generale, e che i Corecom, in stretto raccordo con l’Agcom, cercheranno di trattare assicurando la massima informazione ai cittadini”.
Trerotola ha annunciato infine che proporrà al Coordinamento nazionale dei Corecom “di verificare la possibilità di siglare un protocollo d’intesa con il Ministero della Pubblica Istruzione, per coinvolgere il mondo della scuola nell’approfondimento di tutte le tematiche connesse alla divulgazione dei sondaggi”.