Smart Paper, tavolo regionale il 19 febbraio

L'assessore regionale allo Sviluppo economico, Francesco Cupparo, convoca Enel Energia, i sindaci dei comuni interessati e i sindacati per dare seguito all'incontro di ieri sul cambio di appalto Smart Paper. "Mi auguro ci siano condivisioni e non elementi di divisione".

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L'incontro di ieri sulla vertenza Smart Paper

Per dare seguito all’incontro di ieri sul cambio di appalto Smart Paper l’assessore allo Sviluppo economico, Francesco Cupparo, ha convocato l’aggiornamento del Tavolo regionale per il 19 febbraio prossimo (alle ore 11, Sala Sinni) con la presenza delle aziende interessate, di Enel Energia, sindacati e sindaci di Tito, Sant’Angelo Le Fratte e Satriano di Lucania. “Con l’impegno assunto di accelerare una soluzione definitiva che vada oltre la proroga e quindi la garanzia della continuità lavorativa – spiega Cupparo – continuo a svolgere la funzione istituzionale con la strategia del fare e della concretezza che caratterizza, da sempre, la mia attività alla guida del Dipartimento. L’auspicio è di conservare non solo i posti di lavoro ma anche le unità produttive in Basilicata. La delicatezza della tematica e le implicazioni per i lavoratori coinvolti richiede un ulteriore sforzo da parte di tutti gli interlocutori interessati. La posizione che ho assunto a ottobre, con toni decisamente forti, chiedendo agli interlocutori delle società interessate un metodo di confronto operativo e che ha suscitato differenti reazioni, non è certo estemporanea come sto dimostrando. Continuo sulla strategia che mi sono dato, in piena condivisione con il Presidente Bardi, perché sono sempre più convinto che questa è diventata una vertenza-simbolo nel senso che sul versante dei servizi di interesse nazionale svolti in Basilicata non si può indietreggiare nemmeno di un centimetro. Mi auguro che chi ha cuore questo aspetto fondamentale per il futuro produttivo ed occupazionale della nostra regione non trovi elementi di divisione quanto piuttosto di condivisione, lasciando la polemica e gli interessi di parte ad altre occasioni”

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