La segreteria Slc Cgil Basilicata interviene sui tagli di recapito della corrispondenza postale.
“Nell’anno 2012 – si legge nella nota – Poste italiane ha tagliato ben 50 zone di recapito in Basilicata su circa 240 presenti. La zona è la porzione di territorio servita dal portalettere; il taglio delle zone determina le inefficienze che stiamo vedendo in questi giorni.
Per questo motivo, Slc Cgil Basilicata ha richiesto nei giorni scorsi l’intervento del prefetto sulla zona di Melfi dove si sono verificati episodi di tensione abbastanza gravi.
I lavoratori addetti al recapito ricevono continue pressioni e i carichi di lavoro sono insostenibili, mentre continuano ad accumularsi giacenze di posta che porteranno ulteriori e gravi problemi.
Si consideri, infatti, che negli ultimi giorni, in provincia di Potenza sono arrivati (da recapitare) circa 20.000 atti di Equitalia; ricordiamo che Poste Italiane svolge attività di notifica degli atti Equitalia tramite i portalettere: ben si comprende come questo sia un ulteriore aggravio della situazione che determinerà ulteriori problemi a lavoratori e utenti.
E’importante che non venga disperso il fronte di lotta comune ricompattatosi in occasione della recente chiusura degli Uffici Postali.
Poste Italiane ha il dovere di recarsi in Basilicata e rendere conto a lavoratori e cittadini del suo operato. Slc Cgil ha chiesto intanto all’azienda di intervenire per evitare che la disastrosa situazione organizzativa venga pagata dai lavoratori addetti al recapito e perché si interrompano le forti pressioni in atto sugli stessi”.
bas 06