Scuola e calo demografico, Napoli: dati preoccupanti

Il consigliere del Pdl nell’evidenziare che “in Basilicata sono più di mille gli alunni in meno rispetto allo scorso anno” sottolinea come “l’economia in terra lucana regredisce più che altrove”

“L’apertura del nuovo anno scolastico, oltre a riproporre problemi legati alla logistica e al sistema dei trasporti, ha evidenziato un dato che non va letto in maniera asettica anzi, deve essere motivo di attenta riflessione”. Ad affermarlo il consigliere regionale del Pdl, Michele Napoli che sottolinea come “in Basilicata, a rispondere all’appello dopo il suono della prima campanella, sono stati 86.192 alunni. Più di mille in meno rispetto allo scorso anno. Letta in percentuale, sul totale della popolazione regionale la cifra deve preoccupare e non poco”.

A parere del consigliere dell’opposizione “il calo demografico riferito alla diminuzione delle nascite incide in maniera minima sul totale del deficit. Il resto è determinato dalle tante famiglie che hanno abbandonato il nostro territorio contribuendo a lasciare le aule più vuote. L’economia in terra lucana regredisce più che altrove ed è questa la causa esclusiva che spinge tanti giovani nuclei familiari a cercare fortuna verso altri lidi. Ogni condizione negativa in Basilicata viene puntualmente suffragata dalle cifre. Non è mai frutto della fantasia di alcuno”.

“Il fenomeno dell’emigrazione, nel caso di specie – prosegue ancora Napoli – sta diventando sempre più dilagante e, ad oggi, la politica al governo di questa regione nulla ha ancora fatto per arginarlo. La chiave di lettura che ci fornisce quest’ultimo dato va anche interpretata in direzione della perdita di fiducia e della speranza di vedersi proiettati nel futuro con qualcosa da costruire in terra lucana. Sarebbe il caso che nessuno più ci dica, lo ha fatto per ultimo il sindaco di Potenza, Santarsiero, che siamo più ricchi, che abbiamo un reddito medio superiore al passato. Ciò è semplicemente il risultato del fatto che in questa regione resta solo chi ha un reddito fisso, sicuro. Chi deve costruirlo, guadagnarlo cercando di fare anche qualcosa in proprio va via. Da noi non ci sono i presupposti per farlo, non ci sono mai stati, ne si creano opportunità per il futuro”.

“Le nostre esortazioni di revisione dei piani di investimento regionali, quelle di un’opposizione che guarda al bene della Basilicata – conclude l’esponente del Pdl – continuano a cadere nel vuoto. Ci resta solo l’amara consolazione della lettura di dati, nella certezza che, agendo in maniera diversa, potrebbero essere sovvertiti”.

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