Scomparsa Dinardo: il saluto del preside Mascolo

"Il 26 febbraio  è morto Angelo Raffaele Dinardo, uomo dalla grande umanità,  Presidente della Regione Basilicata da 1995 al 2000. Chiunque l’ha conosciuto e frequentato, dice in una nota il preside dell'Istituto Comprensivo di Avigliano, Salvatore Mascolo – lo ricorda come una persona umile ma, al tempo stesso, brillante e cordiale. Formidabile oratore, era in grado di tener sempre desta l’attenzione delle platee. Studioso di pedagogia, temporaneamente “sequestrato”  dai politici per ridare credito alle istituzioni nel momento di massima  sfiducia dei cittadini nei partiti, ha dato il più grande contributo del “900 alla scuola lucana. Prima da insegnante elementare, poi da direttore didattico, infine da ispettore tecnico e formatore di dirigenti scolastici  ha partecipato, come collaboratore e/o coordinatore di alcune storiche ricerche sul sistema scolastico e sulle innovazioni educative. Un lavoratore instancabile, capace di motivare collaboratori e colleghi, che non disdegnava, in caso di necessità, di svolgere funzioni e compiti dei “sottoposti”:  fare fotocopie, trasportare fascicoli, dattiloscrivere personalmente relazioni e circolari. La sua  onestà era proverbiale e faceva il paio con la sua serietà.  Accettava qualsiasi sfida  (educativa, culturale, organizzativa, amministrativa, sindacale o  politiche) col massimo impegno, senza trascurare o sottovalutare  alcun dettaglio. Quando, non più giovane, dovette occuparsi dei bilanci della Provincia, si mise a studiare come uno scolaretto le norme sulla contabilità degli Enti Locali, così come, più tardi, fu costretto ad approfondire una materia lontanissima dai suoi studi e dai suoi interessi: la questione energetica e il problema del petrolio in Basilicata. Se fosse possibile sintetizzare la vita di una persona con due parole, di Dinardo si potrebbe dire che fu l’uomo dell’ascolto e del servizio. Ascolto dei bisogni degli alunni, dei docenti, dei dirigenti scolastici, del popolo di Basilicata; servizio all’Infanzia, alla Scuola,  alle Istituzioni".

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