Scaglione (Pu) su Piano sanitario regionale

La dichiarazione di Luigi Scaglione, presidente del Gruppo consiliare dei Popolari Unitisul Piano Sanitario Regionale

“Il Piano sinceramente – dice Scaglione – appare fuori dal tempo se non lo si colloca nella sua dimensione temporale di rispetto dei bisogni dei cittadini lucani e dei suoi territori. Come non ascoltare il grido di dolore dei Sindaci sui Distretti di Base, come non immaginare una politica diversa nel socio assistenziale. C’è un caso Vulture Melfese, affrontiamolo prima che quell’area si senta emarginata anche con la riduzione dei servizi del Crob e dei suoi Ospedali. E se il San Carlo è centrale nel disegno strategico, si diano risorse per implementare i suoi servizi a favore di tutta la popolazione regionale.”

“Per essere solidale con le riflessioni che il dibattito di oggi apre – continua Scaglione – mi basterebbe, per ragioni note ed ovvie, riprendere il capoverso che il Piano riprende quando sostiene che la Regione Basilicata ha avviato, a partire dal 2008 un notevole processo di riforma dell'assetto istituzionale, organizzativo, economico e finanziario che ha coinvolto tutti i soggetti del Servizio sanitario regionale. Potrebbe bastare questo per spiegare che forse abbiamo perso tempo, ci siamo dedicati ad esercizi teorici mentre il mondo fuori da questa Aula cambiava e forse cambierà ancora e poi ancora e poi ancora. E con esso cambierà il nostro modo di pensare ad un sistema che punta a curare meglio con risorse pubbliche sempre più limitate e con bisogni sempre maggiori. Ma, intanto, non ci convince, leggendo i riposizionamenti dell’ultima ora, l’idea che era solo un problema di risorse, di tagli che dovevano esserci e non ci sono stati, di tagli che ci saranno, di riduzioni di spesa, di fondi da utilizzare meglio e intanto sui buchi veri delle nostre aziende sembriamo ancora navigare a vista”.

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