Sarli (Cisl Fp) su tagli ad Enti previdenziali

"E' inaccettabile l'attacco alla previdenza pubblica da parte del Governo nazionale che, con l'art. 4 del Ddl stabilità anno 2013, sta tentando di depauperare ulteriormente gli stipendi dei lavoratori del comparto Enti pubblici non economici tagliando i progetti speciali per la produttività".
E' quanto afferma il segretario generale della Cisl Funzione pubblica di Basilicata, Giovanni Sarli, il quale ribadisce che il taglio di 300 milioni di euro previsti dal Ddl stabilità nei confronti degli Enti previdenziali si va ad aggiungere alle ulteriori misure recessive, quali il blocco degli stipendi ed il taglio dell'indennità di vacanza contrattuale fino al 31 dicembre 2014, nonché ai tagli al personale per esuberi pari a più di 3.000 unità, che contrasteremo con forza.
"Queste misure restrittive compromettono – aggiunge Sarli – l'attuale funzionamento del sistema di previdenza ed assistenza a danno sia dei lavoratori che dei cittadini.
La Cisl Funzione pubblica ha proposto di individuare i risparmi da realizzare tagliando gli sprechi, le esternalizzazioni, gli affitti eccessivi e per questo ha rivendicato l'apertura immediata di un tavolo di confronto con il Governo e i vertici degli enti previdenziali ed assistenziali per correggere al più presto questa manovra iniqua.
Il percorso di mobilitazione continuerà perchè non si rilancia il motore socio-economico del Paese tagliando i servizi e le retribuzioni dei lavoratori.
Dopo le assemblee tenute ieri dalla Cisl in ogni parte d'Italia, la nostra mobilitazione crescerà per far tagliare le spese improduttive, le consulenze inutili, gli appalti faraonici, i canoni di locazione esorbitanti e le commesse alle società esterne.
La nostra battaglia – conclude Sarli – è diretta, dunque, a tutelare i lavoratori degli Enti previdenziali ed assistenziali, capitale umano assai prezioso ed insostituibile al servizio dei cittadini".

BAS 09

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