“Cgil Cisl e Uil considerano necessaria la rimodulazione del ticket aggiuntivo previsto in cifra fissa su tutte le prestazioni specialistiche, pur in presenza dei vincoli posti dal Ministero per la certificazione della proposta concordata con la Regione Basilicata, , al fine di garantire la riduzione delle quote a carico dei cittadini, in particolare per le fasce medio-basse”. E’ quanto si legge in un comunicato stampa dei segretari generali di Cgil, Cisl e Uil di Basilicata, Alessandro Genovesi, Nino Falotico e Carmine Vaccaro. “E’ necessario pertanto in uno spirito di concreta solidarietà, di procedere, nel più breve tempo possibile, ad un ulteriore approfondimento sul lavoro svolto per arrivare ad un sistema di ticket più equo. La responsabilità del momento – continuano – è quello di non semplificare il lavoro svolto facendo pagare a tutti lo stesso ticket, a prescindere dal reddito”. “Cgil, Cisl e Uil ritengono utile un’ulteriore verifica che salvaguardi il principio dell’equità e – sottolineano ancora – garantisca il più possibile quella platea di persone che quotidianamente entrano a far parte nella soglia di povertà. Pertanto –concludono Genovesi, Falotico e Vaccaro – invitiamo la Giunta ed il Consiglio regionale a non interrompere l’utile lavoro di confronto aperto per arrivare,in termini brevi, ad una rimodulazione dei tickets che sia la più equa possibile e nello stesso tempo possa ottenere la certificazione del Ministero che, purtroppo, non ha riconosciuto l’Isee quale indicatore di certificazione del reddito”.
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