“Non stiamo parlando di intenzioni, ma di numeri, scelte concrete e una programmazione che la Basilicata attendeva da tempo”. È la premessa che ha fatto l’assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico, intervenendo ad un’assemblea pubblica a Pisticci per fare il punto sulla trasformazione del sistema sanitario lucano.
Il cuore del rilancio passa innanzitutto dal personale. L’assessore ha confermato un massiccio piano di rafforzamento degli organici che prevede, per il biennio 2025-2026, 1.600 assunzioni attraverso i piani aziendali: circa 600 unità nel 2025 e 1.000 nel 2026, a cui si sommano altre 400 unità previste dai piani stralcio. All’interno di questo contingente, Latronico ha posto l’accento sul reclutamento di circa 200 infermieri di comunità, figure considerate pilastri fondamentali per potenziare finalmente la sanità territoriale e garantire assistenza capillare.
Parallelamente, la Regione sta portando a compimento le azioni della Missione 6 del PNRR. L’obiettivo è rendere operativi entro il prossimo maggio le Case della Comunità, gli Ospedali di Comunità e le Centrali Operative Territoriali. Ad oggi – ha precisato Latronico – sono stati raggiunti tutti i target per l’acquisto delle nuove apparecchiature elettromedicali e sono in corso importanti investimenti strutturali per rendere gli ospedali regionali più sicuri e tecnologicamente avanzati.
Sull’annoso problema delle liste d’attesa e della mobilità passiva, l’assessore ha evidenziato i primi segnali di inversione di tendenza. “Grazie al nuovo Piano regionale di governo delle liste d’attesa – ha detto – sono stati estesi gli orari degli ambulatori anche la sera e nei fine settimana, integrando le prestazioni con il privato accreditato e avviando nuove politiche di reclutamento. I dati rilevati al 31 dicembre 2025 confermano che la strada è quella giusta, con un sensibile miglioramento dei tempi medi per numerose prestazioni sanitarie”.
In conclusione del suo intervento Latronico ha annunciato con orgoglio l’approvazione del Piano Sanitario Regionale, sostenuto da oltre 200 milioni di euro di investimenti destinati alla medicina del territorio e al consolidamento delle strutture ospedaliere. “Numeri, scelte e programmazione: è così che stiamo lavorando per una sanità più solida, vicina e sostenibile, capace di rispondere realmente ai bisogni dei cittadini”.