Sanità lucana, in IV CCP audito il dirigente Pafundi

Il dirigente del dipartimento della Regione Basilicata ha evidenziato “una situazione perfettamente in ordine” ed ha invitato ad una attenzione costante per mantenere i risultati e garantire una sempre maggiore qualità dei servizi

&ldquo;Nel settore della sanit&agrave; lucana, ad oggi, non ci sono emergenze da affrontare ma &egrave; necessaria un&#39;attenzione costante per mantenere i risultati raggiunti negli ultimi anni ed elevare il livello di qualit&agrave; dei servizi&rdquo;. Lo ha spiegato oggi il dirigente del dipartimento Politiche alla persona della Regione Basilicata, Donato Pafundi, audito dalla quarta Commissione del Consiglio regionale, presieduta da Massimo Zullino (Lega).<br />Il dirigente ha illustrato il quadro generale sulla sanit&agrave; lucana che aveva gi&agrave; introdotto nel corso della precedente riunione della Commissione. &ldquo;In questo momento – ha sottolineato – consegniamo una sanit&agrave; perfettamente in ordine. Ora ci sono tutti i presupposti per cui la qualit&agrave; possa crescere&rdquo;.<br /><br />Pafundi, che ha consegnato alla Commissione la documentazione sul lavoro svolto negli ultimi anni, ha sottolineato l&#39;aumento del flusso finanziario in favore della Basilicata nonostante la diminuzione della popolazione &ldquo;che non dovrebbe consentire un incremento del fondo per la sanit&agrave;&rdquo;. Le maggiori risorse a disposizione &ldquo;ci hanno permesso di eliminare i debiti del passato&rdquo;. Nel corso del 2019 il maggior onere, in riferimento alla mobilit&agrave; sanitaria, calcolato in 15 milioni di euro sar&agrave; possibile finanziarlo, ha spiegato Pafundi, in parte, con gli accantonamenti e con gli utili di esercizio degli ultimi due anni. Riguardo alla legge regionale n&deg; 2 del 2017 sul riordino del sistema sanitario lucano, Pafundi ha spiegato le &ldquo;motivazioni tecniche che all&#39;epoca hanno indotto la Giunta ad avviare questo percorso&rdquo;, rispondendo a nuove disposizioni di legge. Gli accorpamenti hanno l&#39;obiettivo di &ldquo;far crescere la periferia perch&eacute; quando hai un&#39;unica struttura &egrave; diverso&rdquo; e, in particolare, sono possibili ripercussioni positive &ldquo;sulla crescita anche formativa del medico che pu&ograve; sentirsi non in periferia ma parte integrante di un&#39;unica azienda. Ora dovrebbe esserci un&rsquo;azione di rilancio. La questione non &egrave; la legge ma &egrave; l&#39;applicazione della legge&rdquo; di cui &ldquo;un punto fondamentale riguarda il potenziamento della rete del 118 (ogni postazione costa tra i 500 e 700 mila euro all&#39;anno)&rdquo;.<br /><br />Il dirigente ha poi evidenziato la necessit&agrave; di intervenire per razionalizzare il servizio di continuit&agrave; assistenziale perch&eacute; &ldquo;abbiamo una spesa sovradimensionata rispetto al resto d&#39;Italia con punte sei volte superiori ad altre regioni. Dobbiamo riorganizzare la guardia medica, cercando di destinare pi&ugrave; risorse al 118&rdquo;. In Basilicata ci sono 490 medici di continuit&agrave; assistenziale. &ldquo;Non parliamo di un annullamento della guardia medica – ha precisato Pafundi – ma ci vuole una riorganizzazione&rdquo;. Altra questione &egrave; la spesa per il personale. A riguardo &egrave; stato superato il vincolo che obbligava ad attestarla in relazione a quella del 2004.&nbsp; &ldquo;Con il Dl 35 (art 11) – ha sottolineato il dirigente – si &egrave; riusciti ad avere una formulazione diversa. Il riferimento ora &egrave; alla spesa del 2018&rdquo;, mentre sui fabbisogni assunzionali&nbsp; &ldquo;venerd&igrave; scorso abbiamo predisposto un&#39;ipotesi di delibera sulla base dei dati ricevuti dalle aziende&rdquo;.<br /><br />Il dirigente ha&nbsp;successivamente sottolineato come nel sociale &egrave; stato possibile far partire, nel 2019, i nuovi ambiti sociali di zona che da 13 ambiti passano a 7 pi&ugrave; due ambiti. &Egrave; stata, inoltre, preparata la delibera con l&#39;assegnazione delle risorse per il 2019 e il 2020. &ldquo;Il problema &egrave;, per&ograve;, recuperare risorse per circa 9 milioni e mezzo di euro da destinare ad altri servizi&rdquo;. In ultimo Pafundi ha chiesto attenzione per il dipartimento Politiche della persona &ldquo;dove mancano i dirigenti degli uffici finanziario, farmaceutico e veterinario. Dal primo agosto anche quello dell&#39;ufficio del terzo settore&rdquo;.<br />Argomenti diversi e tutti di grande impatto quelli affrontati da Pafundi che hanno suscitato interesse da parte dei consiglieri Leggieri, Braia, Baldassarre, Trerotola e Aliandro. Il presidente Zullino ha ringraziato il dirigente Pafundi per il lavoro profuso in questi anni di guida del dipartimento Politiche della persona, ribadendo che la sanit&agrave; lucana ha bisogno di grande attenzione per poter assicurare alla collettivit&agrave; tutta prestazioni di qualit&agrave;.<br /><br />Ai lavori della Commissione hanno partecipato, oltre al presidente Zullino, Carlo Trerotola (Prospettive lucane), Gianuario Aliandro (Lega) Vincenzo Baldassarre (Idea), Roberto Cifarelli (Partito Democratico), Gianni Leggieri (Movimento 5 Stelle), Piergiorgio Quarto (Basilicata positiva), Giovanni Vizziello (Fratelli d&rsquo;Italia) e Luca Braia (Avanti Basilicata).<br />

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