Salva Potenza, Leggieri: “Basta alchimie politiche”

Per il consigliere regionale del M5s “occorre ristabilire chiarezza, responsabilità e correttezza. Comprendere le responsabilità politiche e personali rispetto ad un dissesto finanziario che è frutto delle cattive politiche degli anni passati”

&ldquo;Chiarezza rispetto alla situazione dei conti; responsabilit&agrave; politiche e personali di tutti i soggetti coinvolti in questa vicenda; correttezza nei confronti dei cittadini di Potenza e non. Si tratta di una posizione di buon senso rispetto alla vicende finanziarie della citt&agrave; di Potenza e alle proposte che in questi giorni vengono avanzate per salvarla dal &lsquo;fallimento&rsquo;&rdquo;. Cos&igrave; il consigliere regionale del M5s Gianni Leggieri commenta la discussione in atto. &ldquo;Prima ancora di arrivare a parlare di &lsquo;salva Potenza&rsquo; &ndash; aggiunge -, occorre mettere in atto una operazione verit&agrave; che porti a comprendere con precisione l&rsquo;entit&agrave; del buco, le cause di tale buco e le responsabilit&agrave; politiche e personali rispetto ad un dissesto finanziario che &egrave; frutto delle cattive politiche degli anni passati&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Ogni discorso &ndash; aggiunge-&nbsp; non pu&ograve; prescindere da questo preliminare atto di responsabilit&agrave;. Un atto dovuto nei confronti dei cittadini del capoluogo ma anche nei confronti di tutti i lucani.<br />Potenza negli anni ha avuto tanto in termini di risorse finanziarie, finanziamenti ed aiuti, per erogare servizi molte volte scadenti e non adeguati. Il vero problema &egrave; che in questi anni chi ha amministrato la citt&agrave; ha speso molto di pi&ugrave; di quanto poteva, nella consapevolezza che la Regione avrebbe coperto quei buchi&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Cos&igrave; non pu&ograve; essere &ndash; continua Leggieri-&nbsp; perch&eacute; sarebbe una ingiustizia nei confronti di quelle amministrazioni che hanno lavorato bene, ma anche nei confronti di tanti comuni della Basilicata che vivono situazioni di difficolt&agrave; economica in proporzione paragonabili a quelle di Potenza.<br />Comprendo e condivido la posizione di quegli amministratori locali che vedono una disparit&agrave; di trattamento tra Potenza e gli altri cittadini. Non esistono cittadini di serie A e cittadini di serie B nella nostra Regione e far passare l&rsquo;idea che occorre intervenire in soccorso della citt&agrave; di Potenza perch&eacute; questa ha una importanza maggiore rispetto ad altri comuni &egrave; profondamente sbagliato&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Il Pd &ndash; prosegue il consigliere di M5s-&nbsp; dovrebbe avere il coraggio di essere chiaro e di dire che Potenza va salvata perch&eacute; in ballo vi &egrave; una intera classe dirigente da salvaguardare, quella stessa classe dirigente che ha portato la citt&agrave; sull&rsquo;orlo del baratro. Il rischio, allora, &egrave; proprio che gli stessi che hanno generato la malattia, si trovino domani a gestire le nuove risorse che la Regione si appresta a regalare alla citt&agrave; di Potenza, e anche questo sarebbe una situazione paradossale ed inaccettabile&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Sono sicuro &ndash; conclude Leggieri – che i cittadini capiranno le nostre ragioni anche perch&egrave; consapevoli di ci&ograve; che &egrave; accaduto in questi anni. Capiranno anche che non &egrave; possibile continuare a chiedere interventi alla Regione, mentre non vengono tagliati gli sprechi di una classe politica e amministrativa che ha pensato esclusivamente alla propria conservazione. In ultimo, non &egrave; certo con i soldi del petrolio che si potr&agrave; pensare di coprire i buchi creati nel bilancio della citt&agrave; di Potenza, sarebbe una incomprensibile decisione politica per chi si batte duramente contro le perforazioni e lo sfruttamento della nostra terra&rdquo;.<br /><br />LC<br />

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