Riduzione vitalizi, Udp avvia esame proposta di legge

Si punta ad applicare i parametri comuni a tutte le Regioni già previsti dalla Conferenza dei presidenti delle Assemblee legislative regionali

Uniformare i vitalizi attualmente erogati agli ex consiglieri ai parametri comuni a tutte le Regioni che la Conferenza dei presidenti delle Assemblee legislative ha fissato nel mese di ottobre e che i diversi Consigli regionali stanno discutendo e approvando in queste settimane. E&rsquo; l&rsquo;obiettivo di una proposta di modifica della legge regionale n. 38/2002 che l&rsquo;Ufficio di presidenza ha iniziato ad esaminare. La nuova disciplina non riguarda gli attuali consiglieri regionali (in Basilicata il vitalizio &egrave; stato abolito dal 2013) ma solo quanti hanno maturato il diritto al vitalizio nelle precedenti legislature. Per loro, secondo quanto previsto dalla proposta, si prevedono nuove regole: innalzamento a 65 anni dell&rsquo;et&agrave; anagrafica e almeno 5 anni di mandato svolto per la corresponsione del vitalizio (analogamente a quanto previsto per i regolamenti parlamentari), riduzione temporanea dei vitalizi per il triennio 2015/2017 (in ragione dei criteri di temporaneit&agrave;, ragionevolezza e proporzionalit&agrave; invocati di recente dalla Consulta) nell&rsquo;ottica della riduzione e razionalizzazione dei costi. Prevista, infine, un&rsquo;ulteriore riduzione del vitalizio nel caso in cui il beneficiario sia titolare di altro vitalizio per aver ricoperto la carica di parlamentare nazionale o europeo.<br /><br />

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