Rete del codice rosa: quasi 100 dichiarazioni di disponibilità

Molte le proposte di adesione avanzate dopo il meeting di mercoledì scorso al San Carlo

Non è facile vedere l’auditorium del San Carlo, capace di oltre quattrocento posti, pieno come un uovo: è successo mercoledì 26 febbraio, in occasione del meeting “Il rosa che unisce” che ha chiamato a raccolta mondo del volontariato e delle associazioni e soggetti istituzionali per un momento di confronto operativo sul codice rosa, il percorso protetto per le vittime di violenza avviato con la firma del protocollo istituzionale del 12 luglio scorso.
Tanti i soggetti partecipanti a quest’incontro, uniti nello scopo di creare una rete di sostegno del Codice rosa. La protezione e l’assistenza delle vittime di violenza passano anche attraverso una serie di supporti che presuppongono l’impegno concreto delle diverse espressioni della società civile. A tutte le associazioni presenti è stato sottoposto un questionario (il "decalogo") per costruire un primo catalogo delle collaborazioni possibili, con la richiesta di indicare gli ambiti di ausilio concreto. Quasi cento le schede consegnate che ci consentiranno di disegnare una prima mappa della rete del codice rosa. Il passaggio successivo sarà quello di convocare una riunione operativa tra tutti i soggetti interessati, a vario titolo, a collaborare.
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