Provincia Pz, Prinzi (Idv) su costi carburanti

“Pur in presenza di una parziale marcia indietro da parte del Governo sul preannunciato aumento del carburante di 5 cent al litro per sostenere l’attività della Protezione Civile, un provvedimento che sembra dunque solo rinviato ma non annullato, è sempre più necessario tenere gli occhi aperti sui costi dei carburanti che, soprattutto nella nostra regione produttrice di petrolio, sono tra i più alti di quelli praticati nel resto delle regioni ed incidono non poco sul calo dei consumi delle famiglie lucane”. E’ quanto sottolinea il consigliere e dirigente provinciale di IdV Vittorio Prinzi.
“La riapertura delle domande per la card carburante e l’annuncio di un eventuale ricarico della card già in possesso degli automobilisti lucani – continua – sono dunque le occasioni per non far cadere l’opportunità di impiegare decisamente in maniera diversa, più oculata ed efficace quel fondo del 3% di royalties che lo Stato riconosce a tutte le Regioni fornitrici di risorse energetiche. E’ tempo dunque di un bilancio della prima esperienza della card che non può fermarsi al dato dell’88,5 per cento dei patentati lucani che ha scelto di usufruirne, come tentano di fare consiglieri ed esponenti regionali del Pdl che, tra l’altro, in coincidenza con le amministrative di maggio, danno per imminente il cosiddetto ricarico della card".
Per Prinzi, "si tratta, invece, di mettere in piedi un tavolo tecnico con funzionari e dirigenti degli uffici della Regione e la consulenza della Sel (Società Energetica Lucana) per definire un percorso, nell’ambito della ripresa del confronto sul Memorandum d’Intesa, in grado di mettere in discussione il meccanismo della card e dare alla Regione la possibilità di scelta.
Le nostre comunità e nello specifico la Val d’Agri, macrofornitrice di petrolio – conclude Prinzi – hanno bisogno di ben altri interventi, tra i quali la riduzione alla pompa e per tutto l’anno del costo dei carburanti senza la card e la riduzione dei costi energetici e per l’acqua a favore delle aziende che investano e si localizzino nell’area di Viggiano”.
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