È stato approvato oggi all'unanimità dal Consiglio provinciale di Potenza un ordine del giorno, primo firmatario e presidente della VII commissione consiliare Angela Latorraca (Pd), con cui impegnare il presidente Piero Lacorazza a promuovere, di concerto con altri rappresentanti istituzionali, un tavolo tecnico di coordinamento e controllo sulla diga del Pertusillo, al fine di garantire informazione e trasparenza sul reale stato delle acque dell'invaso.
"Un odg che si inserisce in un lungo percorso tracciato dalla VI e dalla VII commissione consiliare – ha spiegato Latorraca – per fare chiarezza sull'anomalo fenomeno della moria di pesci nella diga del Pertusillo, cominciato nel maggio-giugno del 2010 e a cui non è stata ancora fornita una spiegazione. In questi due anni abbiamo incontrato tutti gli enti preposti al monitoraggio e alle analisi e abbiamo convenuto sulla necessità di costituire un coordinamento per favorire il dialogo tra istituzioni, riservando alla Provincia un ruolo da protagonista per l'intenso lavoro svolto sia dalle commissioni consiliari sia dall'Ufficio Ambiente, attraverso l'attivazione di un catasto degli scarichi al fine di censire tutti gli scarichi autorizzati, georeferenziarli ed inserirli nel Sit (Sistema informativo territoriale) e il potenziamento dei controlli da parte della Polizia provinciale nell'area del bacino relativo alle aziende zootecniche e ai depuratori".
Dello stesso avviso il presidente Lacorazza, secondo cui "l'intenso lavoro svolto dal Consiglio, dalle commissioni e dal vicepresidente Macchia – ha affermato Lacorazza – pone questa Provincia nella condizione di poter assumere una funzione nevralgica e forte in materia ambientale. Siamo convinti della necessità di costruire un sistema integrato di controlli per elevarne la qualità con l'obiettivo di salvaguardare il futuro di questa regione, in particolare delle giovani generazioni. A tale scopo – ha aggiunto il presidente – nel piano triennale del fabbisogno di personale abbiamo previsto un rafforzamento della Polizia provinciale. Siamo altresì convinti che l'Arpab vada riformata e potenziata. Insomma, diventa fondamentale un impegno di maggiore qualità sul tema ambientale, anche al fine di porre un argine adeguato a possibili infiltrazioni malavitose o a fatti che potrebbero minare l'integrità del nostro territorio".
Sulla importanza della istituzione di un tavolo di coordinamento si sono soffermati diversi consiglieri, in particolare il capogruppo Angelo Lamboglia (Idv), il quale ha rimarcato "la necessità di una inversione culturale in materia ambientale, partita proprio da questa Provincia, premiata per aver messo in campo delle buone pratiche e promotrice dell'accordo con il Conai per la promozione della raccolta differenziata".
Tra le proposte emerse nel corso del dibattito, sono da sottolineare: quella del presidente del Consiglio provinciale Palmiro Sacco, il quale ha chiesto "la convocazione di una commissione consiliare che affronti il tema del prelievo delle acque sotterranee della Val d'Agri"; il contributo del consigliere Severino Notarfrancesco (Pdl), per il quale "è importante inserire nel tavolo di coordinamento anche i Comuni dell'area della diga del Pertusillo" e la proposta di Vittorio Prinzi (Idv), che ha sollecitato un "utilizzo delle royalties del petrolio per la costruzione di una rete completa ed efficiente di collettamento delle acque reflue bianche e nere che confluiscano nei depuratori".
Nel suo intervento il capogruppo Aurelio Pace (Gruppo misto) ha messo in evidenza "la necessità di affrontare la questione della diga del Pertusillo ponendola in relazione alle altre emergenze ambientali del territorio che riguardano la gestione del ciclo rifiuti, la vicenda Fenice e quella del fiume Noce. Credo inoltre che la vicenda del tenente Di Bello – ha detto Pace – non possa essere sottotaciuta proprio perché fu il primo a denunciare ciò che stava accadendo nell'invaso e tuttavia è stato punito con il trasferimento ad altro ufficio".
È stato approvato all'unanimità anche un ordine del giorno, presentato dall'Ufficio di Presidenza, con cui il Consiglio ha deciso di devolvere l'importo corrispondente al gettone di presenza previsto per la seduta consiliare alle popolazioni emiliane vittime del terremoto.
Infine, si è discusso di una interrogazione, presentata da Notarfrancesco, sulla situazione degli Lsu di San Chirico Raparo e dell'intera regione.
bas 08