Iniziativa della Regione, Università, Editore Donzelli
In occasione della edizione speciale della pubblicazione del testo “Sud e Magia” di Ernesto De Martino, a cura di Fabio Dei e Antonio Fanelli,della Donzelli editore, la regione Basilicata sceglie Ernesto De martino perattivare un confronto inclusivo e divulgare l’opera dell’autore lucano. E’ stata coinvolta la cittadinanza materana, con la grande partecipazione degli studenti delle scuole locali, per esternare e diffondere il più possibile il concetto “demartiniano” secondo cui per creare un mondo migliorebisogna che i migliori siamo tutti.
La tradizione antropologica che studiava la cultura popolare, dal Romanticismo in poi, aveva descritto l’arretratezza dei gruppi contadini,appartenenti all’Europa che si stava modernizzando, per significare lapropria modernizzazione. Il folklore, così interpretato, non è altro che lacreazione dei ceti intellettuali dell’europea moderna che descrivono ciò che resta dietro lo spartiacque della modernizzazione. Fare del folclore, in tal senso, vuol significare descrivere le usanze arretrate o in positivo, come canti popolari, o in negativo, come ignoranza e superstizione. Ciò conduce alla demarcazione di un confine netto, marcando le distanze tra il moderno e ciò che moderno non è. L’operazione di De Martino è esattamente il contrario. Lo scienziato ha proposto un metodo, adottato dall’Istituto Ernesto De Martino, noto centro etnologico italiano, secondo cui lo studio della cultura popolare, che negli anni settanta era diventato una moda,guardava alla cultura popolare nelle sue più svariate forme espressive. Per De martino, la cultura popolare rappresentava un grande serbatoio per attivare un processo di creatività trasformatrice finalizzata alla modernizzazione del mondo attraverso l’inclusione di chi moderno non è.
(Rsb)