“Lo scandalo dei ‘premi’ ai dirigenti di enti pubblici conferma, ancor una volta, l’uso strumentale e clientelare degli incarichi e del denaro pubblici”. Presentata una interrogazione dal capogruppo regionale di Fratelli d’Italia – Alleanza nazionale
“In periodo di spending review apprendiamo dagli organi di informazione che trentuno tra dirigenti di enti pubblici e liberi professionisti hanno ricevuto, in cambio di una gestione sconsiderata, i premi di risultato che, come la stessa parola dice, andrebbero, invece, erogati solo quando il risultato viene raggiunto”. E’ quanto afferma il consigliere del gruppo Laboratorio basilicata – Alleanza nazionale, in Consiglio regionale, Gianni Rosa.<br /><br />“Tali ‘premialità economiche’ venivano assegnate – sostiene Rosa – ‘senza alcuna previa fissazione degli obiettivi e valutazione del loro raggiungimento’ ; ‘di solito nella misura massima consentita, o di poco inferiore’ e ‘nonostante la presenza di gestioni frammentarie ed ordinarie, ingenti disavanzi economici (pari a decine di milioni di euro), commissariamenti di lungo corso, situazioni di incompletezza documentale, nonchè inosservanza di regolamenti comunitari’. Le norme in materia di valutazione della performance dirigenziale -precisa il consigliere – prevedono che questa debba essere eseguita sulla base dei rendimenti e dei risultati conseguiti attraverso l’attività svolta dai dirigenti, in relazione a programmi e obiettivi predeterminati da perseguire. Invece, per i dirigenti degli enti pubblici lucani, non solo questi risultati non erano stati fissati ma, pur in presenza di una conclamata mala gestio degli enti regionali e sub regionali, venivano erogati premi quasi sempre nella misura massima”.<br /><br />“Abbiamo presentato stamattina – comunica il consigliere – un’interrogazione affinchè il presidente Pittella chiarisca chi sono i responsabili del danno erariale di quasi due milioni di euro. E per responsabili si deve intendere non solo chi ha ricevuto i premi, ma anche e, soprattutto, chi, nella valutazione delle performance dirigenziali, ha ritenuto di doverli assegnare. Perché è scandaloso – prosegue Rosa – che dirigenti prendano premi per un lavoro che non hanno svolto o hanno svolto male, ma lo è ancora di più che soggetti preposti a controllare e valutare rendimenti e obiettivi considerino dissesti e disavanzi come ottimi risultati, tanto da premiare chi ha contribuito a generarli”.<br /><br />“Speriamo che, questa volta – conclude Rosa – la tanto pubblicizzata ‘rivoluzione pittelliana’ si concretizzi in provvedimenti seri, che dimostrino un cambio di passo rispetto ad una gestione della res publica che fino ad ora è stata clientelare e nociva per il popolo lucano”.<br />