Grandi costruzioni votive di candele a più piani, architetture complesse che raffigurano torri, navi, santuari o altarini e altre immagini devozionali. Sono i cinti aviglianese, simbolo di fede, tradizione, identità di un popolo, maestria degli artigiani locali che continuano a costruire queste strutture votive offerte alla Madonna del Carmine. Chiunque assista alla processione che il 16 Luglio si avvia da Avigliano verso il santuario Mariano del Monte Carmine, è colpito da enormi ex voto portati a spalla dai devoti. Nella sua bottega artigiana abbiamo incontrato Donato Rizzi, figlio d’arte, che con passione porta avanti la tradizione di famiglia, costruendo ancora i cinti, facendo si che non si disperda quel patrimonio immateriale custodito e tramandato da generazioni. Nel podcast Rizzi spiega la costruzione di queste imponenti opere d’arte, partendo dalla questua delle offerte, passando per l’idea fino alla struttura completata e abbellita con merletti, candele e fiori, una volta di carta realizzati da mani sapienti ed esperte ed ora sostituiti da quelli veri.
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