Potenza, Santarsiero: il dissesto è un delitto di abbandono

Il consigliere del Pd rivendica le realizzazioni della sua amministrazione comunale e denuncia “la violenza verbale e le menzogne” con cui “si tenta di sopraffare ogni verità e ogni confronto”. “Non è questa la strada con cui si costruisce il futuro”

&ldquo;Si sta esagerando. Questa citt&agrave; non &egrave; stata nelle mani di delinquenti n&eacute; tantomeno di irresponsabili e di incapaci. Abbiamo sempre operato per garantire ad essa servizi e futuro. Negli ultimi due anni la situazione economica era la stessa di oggi, con la disponibilit&agrave; della Regione che non era certamente quella odierna. Non ci &egrave; mai appartenuta l&rsquo;idea di non chiudere i bilanci, lo abbiamo fatto non in maniera truffaldina ma applicando norme e indirizzi ministeriali, facendoci carico di responsabilit&agrave; e scelte non semplici che sempre e ovunque sono state difese e rese pubbliche&rdquo;. E&rsquo; quanto afferma il consigliere regionale del Pd Vito Santarsiero.<br /><br />&ldquo;Nel 2004 &ndash; aggiunge l&rsquo;esponente politico – era pignorata la Tesoreria, non lo abbiamo gridato, da allora abbiamo pagato 120 milioni di euro di debiti non nostri e fatto fronte a poderosi tagli ministeriali con azioni che hanno portato a ridurre dipendenti, azzerare convenzioni, azzerare fitti passivi, contenere la spesa corrente, razionalizzare la scuola. E nel contempo abbiamo inondato la citt&agrave; di opere e iniziative che sono sotto gli occhi di tutti, non cemento ma riqualificazione, edilizia sociale e parchi urbani come mai era successo con oltre 200 milioni di euro di opere realizzate in assoluta trasparenza e legalit&agrave;. Il trasporto nella nostra citt&agrave;, per orografia ed estensione, &egrave; complesso e costoso, abbiamo completato il sistema di scale mobili e quando si &egrave; ridotto di 700.000 Km il servizio su gomma, vi &egrave; stata una sollevazione di tutti, ecco perch&eacute; dopo incontri con cittadini, discussioni in Commissioni, accordi sindacali, si &egrave; tornati a rimetterli. Sulla gara, sempre chieste da Giunta e Consiglio, fu l&rsquo;allora Segretario Comunale a rispondere in Commissione perch&eacute; non si procedeva&rdquo;.<br /><br />&ldquo;L&rsquo;ultima accusa &ndash; dice ancora Santarsiero – &egrave; sulla gestione di alcune strutture sportive dove si &egrave; parlato di gravi imbrogli, un assurdo considerato che il tutto &egrave; avvenuto con gare e sotto la luce del sole. Si &egrave; parlato di Centro Storico abbandonato, voglio solo ricordare che 10 anni fa il Teatro Stabile era chiuso, Palazzo Loffredo un cantiere, Piazza Prefettura un parcheggio, Via Pretoria sconnessa, non esisteva una Galleria Civica, Palazzo d&rsquo;Errico abbandonato, Ponte Attrezzato e scale mobili &ldquo;Armellini&rdquo;, inesistenti. Centinaia di eventi culturali, e la storia della citt&agrave; al centro, dalla Storica Parata al 1799, al 1806, al 1860 alla sua archeologia, ecc. Tutto gi&agrave; dimenticato? E poi i fondi lasciati per continuit&agrave; del bene cittadino, i 26 milioni di euro del Fondo Sviluppo e Coesione, i 70 del Piano Citt&agrave;, gli 11 dell&rsquo;asse metropolitano, i 7 per le imprese, per ricerca&nbsp; innovazione e sociale. Il tutto in un contesto unitario, quello della strategia Potenza 2020, discussa in 12 incontri con la citt&agrave;, nelle forze politiche, e approvato in Consiglio Comunale con astensione delle minoranze. Tutto inesistente?&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Vedo la mannaia che demolisce ogni cosa &ndash; conclude Santarsiero -, con violenza cieca, vedo il giudizio sconnesso da ogni cognizione. Vedo che con la violenza verbale e le menzogne si tenta di sopraffare ogni verit&agrave; e ogni confronto. Non &egrave; questa la strada con cui si costruisce il futuro, non &egrave; quella che fa bene alla citt&agrave;. La nostra responsabilit&agrave; &egrave; per ogni cosa che abbiamo fatto, si denunci ogni cosa. Ma attenzione ad ergersi a giudici, a persone sopra ogni forma di morale, attenzione a dire mezze verit&agrave; e a ritenere che c&rsquo;&egrave; una sola verit&agrave;, che &egrave; la propria. Attenzione farlo, se fosse questo il campo di gioco ci sarebbero gi&agrave; elementi per aprire confronti e guerre che non servono. Alla citt&agrave; che ho servito e amato torner&ograve; a parlare e a dedicare pensieri politici e amministrativi. In dieci anni &egrave; cresciuta, ora va verso un dissesto e sar&agrave; un delitto di abbandono&rdquo;.<br /><br /><br />

    Condividi l'articolo su: