Potenza, il carcere diventa spazio culturale

Continuano le attività di IN_OUT. Libertà Aumentata, il progetto della Compagnia Petra. Dal 2013 a oggi, consolidano un percorso che trasforma il carcere in luogo di produzione culturale, relazione e inclusione, attraverso la realizzazione di progetti multidisciplinari.

Continuano le attività di IN_OUT. Libertà Aumentata, il progetto della Compagnia Petra sostenuto dal Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo nell’ambito delle progettualità triennali 2025–2027. Dal 2013 a oggi, consolidano un percorso che trasforma il carcere in luogo di produzione culturale, relazione e inclusione, attraverso la realizzazione di progetti multidisciplinari e il coinvolgimento delle comunità locali, grazie a una rete nazionale di artisti, scuole, università e istituzioni.

Tra i momenti centrali di quest’anno: Artisti In Transito 2026 – IX Edizione, realizzato nella Casa Circondariale di Potenza, che ha dato vita a un laboratorio performativo e formativo dedicato al dialogo tra comunità interna ed esterna al carcere. Dal 18 al 21 maggio il coreografo Pierandrea Rosato ha condotto CARUSƏ — Danza silenziata e resistenze corporee, ricerca performativa sul corpo, la memoria e la trasformazione che ha coinvolto detenuti, performer e artisti esterni.

«Essere stato selezionato per il progetto – afferma Pierandrea Rosato – mi ha permesso di mettere a disposizione saperi importanti, legati al corpo e al movimento, in un contesto molto distante dalla realtà ordinaria. Lo spazio marginalizzato del carcere custodisce interstizi che possono essere attivati attraverso pratiche fisiche e artistiche, capaci di entrare in risonanza con corpi desiderosi di ritrovarsi in momenti di condivisione del tempo e dello spazio». Alla presentazione conclusiva erano presenti la Garante Provinciale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, la referente lucana di Antigone e la Presidente della Commissione Pari Opportunità della Regione Basilicata, a conferma dell’interesse crescente verso le pratiche di inclusione e partecipazione culturale.

Accanto al progetto Linguaggi del Contemporaneo in Carcere condotto con il supporto di delll’autrice e dramaturg Eliana Rotella, Compagnia Petra ha sviluppato un percorso di formazione aperto a 54 operatrici e operatori teatrali in carcere, provenienti da 10 regioni diverse, che unisce formazione teorica, pratica e lavoro sul campo con esperti del settore.  Gli incontri online sono stati condotti da Antonella Iallorenzi (direttrice artistica di Compagnia Teatrale Petra) e dagli operatori della Casa Circondariale di Potenza, con interventi, approfondimenti e testimonianze a cura dei referenti delle compagnie individuate nel programma nazionale del teatro in carcere, Cada Die Teatro e Puteca Celidonia, attive in Sardegna e Campania.

Elemento innovativo di IN_OUT. Libertà Aumentata è la realizzazione di una library VR offline da utilizzare presso gli istituti penitenziari: una biblioteca immersiva che offre accesso a tour virtuali di musei, documentari VR e contenuti culturali in 360 gradi. Per implementare il progetto, Petra ha lanciato una call nazionale rivolta a musei, università, archivi, fondazioni e istituzioni culturali per la raccolta di contenuti immersivi compatibili con il sistema VR. Tra le ultime collaborazioni attivate figurano il Museo Egizio di Torino, il MArTA – Museo Archeologico Nazionale di Taranto e Muse – Museo delle Scienze di Trento che si aggiungono a RAI Cinema, Fondazione Potenza Futura, Noeltan Arts, Puglia Promozione e Novalab srls. L’iniziativa si rivolge a istituzioni pubbliche e soggetti appartenenti al sistema culturale, scientifico, sportivo e della ricerca che dispongono di contenuti digitali. Qui maggiori informazioni.

In questa cornice si inseriscono le collaborazioni con il mondo accademico, che hanno coinvolto l’Università degli Studi della Basilicata e l’Università Cattolica di Brescia in incontri dedicati ai linguaggi performativi nei contesti di marginalità. Inoltre per l’anno scolastico 25–26, continua il percorso rivolto ad alcune classi IV degli istituti secondari di Potenza e Villa d’Agri. A ottobre sarà presentato il video immersivo HUMANA, diretto da Matteo Maffesanti e interpretato dai detenuti del laboratorio. Attraverso visori VR, gli studenti sperimenteranno direttamente il mondo immersivo.  Per raccontare tutti i progetti e i/le protagonisti/e, nei prossimi mesi verrà inoltre lanciato il podcast prodotto da una redazione coordinata da Serena Spanò di Theatron 2.0, come dispositivo di narrazione collettiva delle esperienze e dei percorsi attraversati.

IN_OUT. Libertà Aumentata di Compagnia Teatrale Petra continua così a costruire ponti concreti tra arte, istituzioni e comunità, ridefinendo il carcere come spazio di relazione culturale, ricerca e immaginazione condivisa.

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