Potenza e Centro storico : altro che leccarsi i baffi

Intervento a firma del Comitato13Ottobre, Azione Civica “Mai più indifferenti”

Trasformare il dibattito politico in uno scontro personale non giova nè ai soggetti che lo animano nè alla comunità interessata, giacché anche argomenti importantissimi vengono spostati in secondo piano rispetto ad uno stucchevole e sterile personalismo.
Quando poi ad accendere i riflettori della polemica sono soggetti pubblici destinatari di critiche oggettive, interpretate però come attacchi personali, allora si comprende che, ignorando lo spirito costruttivo della critica, vogliono semplicemente alzare la polvere della polemica per nascondere il nocciolo del problema.
Questo ci pare trasudi dall’intervista rilasciata dal consigliere regionale – già sindaco del Capoluogo – al settimanale Controsenso del 22 febbraio scorso e ripreso anche da altri quotidiani.
Il nostro, nel dichiarare che lascia un capoluogo diverso da quello ereditato per prospettive e potenzialità, dichiara il vero giacchè le prospettive ereditate nel 2004 erano circa 150 milioni di €. di finanziamenti per opere pubbliche e circa 110 milioni di €uro di debito comunale.
Senza che ve ne sia alcuna necessità, cita poi il Comitato 13 Ottobre, che dovrebbe a suo dire aver vergogna per essere “.. nato con lo scopo dichiarato di avversare questo progetto” (riqualificazione di Piazza Prefettura ndr).
Il Comitato in questione è nato in occasione della inaugurazione della Piazza, avvenuta il 13 ottobre 2012, contestando non il merito dei lavori ma il metodo impositivo e privo di preventiva condivisione con la cittadinanza scelto da questa amministrazione, come riportato diffusamente dalla stampa in quell’occasione.
in tema di vergogna, dopo due consiliature la città si caratterizza per una serie di opere inutili che hanno compromesso il tessuto cittadino e una montagna di debiti, passati da circa 110 mln di €uro del 2004 agli attuali 170 oltre a 72 mln di €uro di mutuo, con un saldo debitorio di 130 mln. di €uro. Altro che risanamento.
In aggiunta traffico caotico, servizi scadenti con costi abnormi, inquinamento ambientale, del territorio, assenza di spazi aggregativi e, quindi, lo scadente tasso di felicità rilevato da questionari nazionali
Opere pubbliche appaltate per 200 mln con progetti inadeguati spesso causa di contenziosi, costi quasi sempre lievitati e tempi dilatati all’infinito uno su tutti: l’inutile e rivoltante Nodo complesso che a causa di varianti subisce aumenti dei costi da 26 ad oltre 30 mln di €uro e tempi di esecuzioni passati da 2 a otto anni.
Il riflesso occupazionale, sociale ed economico delle opere realizzate? Nessuno.
Il riflesso culturale? Mostre di impressionisti russi e ungheresi rivolte fondamentalmente agli alunni delle scuole elementari e medie, a scapito dei lavori di riqualificazione del centro storico e del ponte di Montreale (poi transennato per ragioni di sicurezza).
In tema urbanistico, nei primi mesi del 2008 il ritiro d’imperio di sette piani particolareggiati depositati da quasi dieci anni negli uffici comunali, che ha esposto l’ente a contenzioso per iniziali 51 mln di €uro.
La modifica dei parametri urbanistici di Piazza della Costituzione per consentire la realizzazione di sei condomini da parte di una nota ditta potentina in cambio di volumi da destinare al comune di Potenza per quali è ancora in atto un contenzioso con la ditta stessa.
La viabilità negata della tangenziale Ovest che avrebbe sbloccato il traffico da Via Anzio verso la Basentana liberando dal traffico la parte del Gallitello, i cui fondi disponibili vennero dirottati sull’Oraziana.
Ciò avrebbe reso inutile la faraonica opera del Nodo Complesso, surrogandolo con un allargamento ed adeguamento del sottopasso già esistente ed ampiamente sfruttato dai cittadini per bypassare la ferrovia.
Del centro storico, per il quale “ci si dovrebbe leccare i baffi”, da anni si assiste mesi alla chiusura di attività commerciali, studi professionali, botteghe, terziario e persino residenti emigrati in comuni limitrofi.
L’inutile Ztl che ha incrementato i fenomeni sopra descritti, causato tagli drammatici degli addetti e annientato il ruolo di riferimento della sua strada principale riguardo al commercio e alla vita sociale e culturale cittadina.
Il trasposto pubblico gestito nel 2004 da STI al costo di circa 3,5 mln di €., affidato nel 2005al COTRAB per 10 mln senza esperire alcuna gara, rinnovandolo di anno in anno per dieci anni e ad oggi il suo costo è di circa 15 mln di €.
Quale risultato conseguito? Contenzioso con la STI per milioni di €uro, costi quintuplicati, servizi inadeguati alle esigenze della collettività che difatti non usano i mezzi di trasporto pubblico.
Sempre in tema di servizi l' Acta che riceve annualmente 15 mln per le attività espletate, ha visto riconosciuto un aumento sul costo della raccolta rifiuti di circa 4,0 mln, e la conferma dell’affidamento del servizio per altri nove anni con un costo che alla fine sarà vicino ai 180 mln. di €.
L’illuminazione pubblica che si vuole tentare di affidare per i prossimi 12 anni al costo di 30 mln di €uro.
In sintesi chi parla di “un centro storico da leccarsi i baffi”, dopo aver condizionato negativamente la vita dei potentini per 10 anni, la condizionerà per un altro decennio con contratti di centinai di milioni di €uro già stipulati che sono come un nodo scorsoio pronto a stringersi alla gola dei malcapitati nuovi amministratori.
bas 03

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